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Zedher
Metal Possession
2005
Autoprodotto/Kick Agency
di
Giancarlo De Chirico
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Solo quattro tracce ma dotate di rara potenza e di cattiveria cosmica per il nuovo demo degli Zedher, una band nata nel 1998 dall’unione dei propositi metallici di Marco Rosati, vocalist e basso elettrico, in arte Agonia, con quelli di Giovanni Fabbri, chitarra solista, soprannominato Azemann. Con il passare del tempo poi, la formazione si è allargata e Agonia ha lasciato il ruolo di bassista a Manuel Piroso, in arte Maleun, mentre invece di continuare ad inserire una batteria elettronica gli Zedher hanno pensato di “umanizzarsi” un po’ di più ed hanno voluto ed ottenuto l’apporto di Mauro Antonelli, soprannominato Mechanix, alla batteria. Con questa “line up” rinnovata sono entrati in studio di registrazione e hanno pubblicato questo “Metal Possession” un mini album che denota una decisa inclinazione verso quelle atmosfere gotiche e mortifere che ben si mescolano alla musica “black metal”. Brani come la “title track” o “Phantasm”, per non parlare della devastante “Real Cannibal”, mettono in evidenza le radici decisamente apocalittiche della band, che risente molto delle influenza di noti film dell’orrore, i cui temi ricorrono frequentemente nelle loro canzoni. La voce di Agonia comunica angoscia, terrore e morte, mentre le composizioni musicali sono furenti, violente e veloci - in stile Stayer - ma non mancano citazioni di Cannibal Corpse, Obituary, Necrodeath ed altri maestri di questa brutale derivazione metallica. E’ musica per palati bollenti e per stomaci forti, insomma è un disco “mortale”, suggerito agli appassionati del genere.
Articolo del
31/08/2005 -
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