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Disco numero 4, è il nuovo disco degli Acustimantico, pubblicato a distanza di un anno da Santa Isabel. Si tratta di album dal vivo che raccoglie una parte rilevante del repertorio della band romana dove emerge il fascino dei loro concerti, sempre in bilico tra la magia delle ballate notturne e l’impatto travolgente delle danze, tra la delicatezza della canzone d’autore e quei percorsi musicali obliqui, devianti, aperti alla sorpresa, che rappresentano un’altra caratteristica fondamentale del linguaggio artistico del gruppo. Definire la musica di Acustimantico (Canzone d’autore? World music? Pop d’avanguardia?) è impresa ardua, può considerarsi quindi un organico caleidoscopio musicale, che il Disco numero 4 sintetizza in modo compiuto. Nell’album compaiono alcune tra le canzoni più importanti del gruppo: Canto del telaio del cielo, qui in una versione ipnotica e caratterizzata dalla presenza di suoni naturali acusticamente riprodotti dai “boxini” di Raffaella Misiti e dai “tubi sonori” di Marcello Duranti; Raganitza, danza balcanico-mediterranea introdotta dalla maestria del canto armonico di Carlo Cossu; Lotta di classe d’amore, grazie alla quale Acustimantico si è aggiudicato il premio della critica e il premio della miglior musica al Festival di Recanati 2003; F (scritta in memoria di Fabrizio De Andrè e qui eseguita con Andrea Satta, voce e cuore dei Tetes de Bois) e Alfonsina y el mar, in cui emerge il tema della potenza della poesia, molto caro al gruppo; Cose da fare, con il suo ritornello che vale una specie di manifesto semi-esistenziale (“Non voglio ricostruire il mondo / solo dare un taglio al tempo perso / e farlo fino in fondo”); e ancora Radio, scritta per ricordare uno dei momenti più drammatici dei fatti di Genova 2001, lo sgombero violento dell’emittente Radio Gap, testimone libera di ciò che accadeva per le strade della città; fino agli ormai classici cavalli di battaglia Fiori di loto e Questo è quanto, che nella versione live si arricchiscono della partecipazione corale del pubblico. Né mancano alcune “chicche”, come l’omaggio voce-chitarra al grande Leo Ferré di Les anarchistes (cantata ancora con Andrea Satta e già incisa dai Tetes de Bois) e la nuova e delicatissima versione (unico pezzo registrato in studio) de “La canzone dell’equilibrio” (da Santa Isabel), con la grande interpretazione di Piero Brega, storico leader del Canzoniere del Lazio. E’ proprio la presenza di Andrea Satta e Piero Brega ad impreziosire ulteriormente un lavoro che piacerà ai fedelissimi di Acustimantico ma che verosimilmente conquisterà alla band nuovi e ancora più ampi consensi, in quel viaggio verso chissà dove di cui quest’album live è una nuova e importante tappa. Registrato in gran parte a “La Palma” di Roma nel concerto del 28 aprile 2005, il Disco numero 4 rappresenta una grande novità per la storia di Acustimantico: dopo tre album totalmente autoprodotti, ora al gruppo si affianca il Manifesto, per la cui etichetta il disco è pubblicato e diffuso.
Formazione A C U S T I M A N T I C O presente nel CD: Raffaella Misiti, voce Stefano Scatozza, chitarra, musiche Marcello Duranti, fiati Carlo Cossu , violino, canto armonico Paolo Graziani, contrabbasso Massimiliano Natale, batteria e percussioni Danilo Selvaggi, testi
DISCOGRAFIA: - Acustimantico, 2000, CD autoprodotto - La bella stagione, 2002, CD autoprodotto -Singoli brani in varie compilation (L’Espresso, Sonica ecc.) -Santa Isabel , 2004, CD autoprodotto -Disco numero 4 , 2005, Il Manifesto cd
ACUSTIMANTICO IN TOUR In quartetto
RAFFAELLA MISITI, VOCE STEFANO SCATOZZA, CHITARRA, MUSICHE MARCELLO DURANTI, FIATI MASSIMILIANO NATALE, PERCUSSIONI
8 dicembre ASTI ore 22,00 Diavolo rosso 9 dicembre MEZZAGO (MI) ore 22,00 Bloom 11 dicembre ROMA dal vivo dalla fiera dell'editoria PIU' LIBRI PIU' LIBERI in diretta radiofonica Radio Rai Tre FAHRENHEIT in collaborazione con il TERZO ANELLO MUSICA, in onda dalle 15 alle 18.
Articolo del
01/12/2005 -
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