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Il doppio Cd, curato dal DJ Sam Popat, esce in tutto il mondo il 13 febbraio 2006. Stefano Saletti & la Piccola Banda Ikona sono gli unici artisti italiani chiamati a far parte del volume VIII dell'affascinante collana francese. Si tratta dell'ennesimo successo di Stari Most. Il Cd, già inserito nella lista dei dischi più belli usciti nel 2005 stilata dalla World Music Charts Europe, la classifica ufficiale della World music europea, è attualmente al quarto posto nella classifica di Folk Roots, l'autorevole rivista inglese di world music. Riconoscimenti prestigiosi che premiano il suono internazionale di Stari Most e la proposta musicale della Piccola Banda Ikona, gruppo creato da Stefano Saletti (già fondatore e anima dei Novalia) che riunisce alcuni dei più prestigiosi musicisti della world music italiana: Mario Rivera (Agricantus), Barbara Eramo, Ramya (Nuklearte), Gabriele Coen e Leo Cesari (Klezroym), Carlo Cossu (Nando Citarella, Acustimantico), Anadi "Hagi" Mishra. In occasione dell’uscita di Buddha Bar la Piccola Banda Ikona sarà in tournèe: il 9 febbraio al “Classico” di Roma, il 12 febbraio al Festival di Caltanissetta, il 24 febbraio a Rieti, il 25 febbraio al “Teatro del Mare” di Riccione (Rn). Il gruppo la scorsa estate ha avuto un grande successo nella tournèe effettuata insieme con Giancarlo Giannini nello spettacolo di musica e poesia "Il dolce canto degli dei", rappresentato al Festival di Taormina e in altri prestigiosi teatri. Il loro Cd “Stari Most” è dedicato al Ponte Vecchio di Mostar in Bosnia, fatto crollare nel '93, che da sempre rappresentava il simbolo dell'incontro e del passaggio dall'Occidente all'Oriente. La musica della Piccola Banda Ikona è un grande omaggio al Mediterraneo, alle sue contraddizioni, al suo fascino millenario, alle sue tante culture. Scrive Predrag Matvejevic, intellettuale e scrittore croato: "Non esiste una sola cultura mediterranea: ce ne sono molte in seno a un solo Mediterraneo". Nella musica il gruppo utilizza strumenti come il bouzouki greco, l'oud arabo, la darbouka, insieme a quelli della tradizione occidentale. Nei testi, invece c'è il siciliano, l'ebraico, il serbo-croato, l'arabo, il francese, il lingala portato in Europa dai tanti immigrati dell'Africa profonda e c'è il greco antico che Saletti aveva usato con Renato Giordano nella colonna sonora delle "Vespe" di Aristofane, spettacolo andato in scena nel corso del 39.mo ciclo di rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa. Il percorso musicale della Piccola Banda Ikona diventa così un viaggio affascinante tra i suoni e le culture del Mediterraneo, unite alle atmosfere della tradizione popolare del centro-sud italiano e a melodie balcaniche, greche, sefardite. Un percorso alla ricerca di un linguaggio musicale e lirico lontano da stereotipi folkloristici, ma che si caratterizza come lavoro di rilettura della musica popolare, di grande impatto nelle esecuzioni dal vivo. Per contatti: info@stefanosaletti.it Sito web: www.stefanosaletti.it
Articolo del
02/02/2006 -
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