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Hard rock ispirato ed intelligente per questa band che non si affaccia di certo ora nel panorama musicale romano, che è attiva dal 1991, che ha attraversato diverse vicende che l’hanno portata allo scioglimento, ma che dal 2001 ha ripreso a fare musica con una determinazione ancora più forte al punto di poter vantare adesso un discreto seguito nelle radio locali. L’attuale “line-up” prevede Silvia “She Devil” alla voce, Andrea ”Gandi” e Gianluca “# 44” alle chitarre, Irene “Blue Ice” al basso e ai cori, e Antonio “serial drummer” alla batteria. Questo cd promozionale contiene brani già presenti su “Che l’aria finisca”, un ep precedente, ma le canzoni sono reinterpretate dalla nuova “vocalist”, inoltre ci sono altri due pezzi , del tutto nuovi, risultato della ritrovata energia e vena creativa della band. “Sentinella” è un gran bel pezzo, vibrante e tirato, convincente anche sul piano delle liriche, “Occhi Di Gesso” invece è un brano decisamente più cupo ed introspettivo, ma non rinuncia alla potenza deflagrante della chitarra basso in chiave ritmica. “Contro La Luce” si apre con dei deliziosi arpeggi acustici che sfociano però ben presto nelle note dilanianti e sofferte delle chitarre elettriche, mentre “ Filo Di Lama ” è un brano ben congeniato, pieno di sussulti vocali imperiosi che mettono in evidenza la grinta, la passione e le grandi doti di Silvia, la cantante del gruppo. “Picco Nero” e “Fiori Recisi” sono due “rock ballads” intense e pregne di significato, ben sostenute da un impianto ritmico solido e tambureggiante, “Orfeo e Euridice” invece si inoltra nel mito e si lascia accompagnare lungo tutto il viaggio da chitarre elettriche adeguatamente strofinate e graffianti, “Delirio” è un “hard rock” serrato, potente e messianico, “Figlio Della Luna” invece è una indovinata “cover version” di un brano già inciso dai Mecano, anche questa volta la canzone è impreziosita dall’interpretazione davvero convincente di Silvia “She Devil”, brava, evocativa e drammatica come raramente capita di ascoltare. I testi delle canzoni si concentrano sui diversi aspetti della natura umana, cantano di ossessioni, di liberazione dalle paure, di amicizie perse, di deliri autodistruttivi, di vita e di morte e della dignità di ogni raszza e di ogni popolo, per un mondo senza confini. Belle canzoni, davvero interessanti, meglio… da paura!
Articolo del
06/02/2006 -
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