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The Joiners
Get under way
2006
CD autoprodotto
di
Jacopo Aloisi
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Possono quattro giovani ragazzi italiani suonare ai livelli dei Lit o Foo Fighetrs? Provate ad ascoltare Get under way dei The Joiners e troverete la risposta. Un rock alternativo dai ritmi veloci e melodici. Otto brani di alta livello. Chitarre in primo piano e batteria che detta il tempo. Ascoltando canzoni come Circus game, Welcome to the show e In my hand sembra di avere a che fare con un gruppo che si trova ai vertici delle classifiche con tanta esperienza alle spalle. In realtà questi quattro giovani ragazzi della Brienza si trovano al primo album autoprodotto. I testi rigorosamente in inglese rimangono una scelta molto discutibile. Bisogna che la musica underground italiana riscopra l’uso dell’italiano come messaggero verso gli ascoltatori. Al contrario la voce è perfetta. Melodica e pulita, mai stonata o fuori tempo. The Joiners hanno dimostrato di avere alte competenze musicali. Naturalmente non devono pensare di essere arrivati al traguardo. La strada è ancora tanta. Get under way è un disco che non lascia l’amaro in bocca. A tratti suona davvero a livelli altissimi. Musicalmente perfetto. Ottima l’arrangiamento e la registrazione. Un album che sarà sicuramente apprezzato dagli amanti del rock alternativo dai ritmi veloci e accattivanti.
Articolo del
05/07/2006 -
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