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Bolla Gee
Beat Street Loverz
2006
Ice Records/Self
di
Michele Cavagna
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Si certo, la foto di copertina è un po’ trash, quella sul retro peggio, apro il cd e dentro vedo la foto di Bolla Gee con catena al collo e tutti i suoi muscoli che mostra il pugno…vabbè, temporeggio indeciso ma alla fine accade l’unica cosa importante: il cd entra nel lettore…in pochi minuti è evidente che c’è da stare molto attenti perchè Bolla non scherza affatto! E non perchè mostri i “muscoli”, ma perchè si capisce subito che la materia che maneggia la conosce benissimo e la veicola all’ascoltatore con stile e classe inaspettata. Il wah-wah della chitarra funky che apre “Accendi Questo Fuoco”, e con lei il disco, mette in chiaro che qui si fa sul serio: parliamo di una produzione di stampo soul-funk con arrangiamenti gustosi, samples ricercati, ritmica! pronunciata e basso profondo. Lo stile vocale di Bolla, poi, si delinea subito come atipico: è un flow calmo e tranquillo, a tratti quasi a mezza voce, come fosse sussurrato; spazia dai toni sensuali propri delle basi più soul a quelli più drammatici ed intensi delle tracce (la stramaggioranza) che parlano di argomenti meno leggeri. Bolla è un veterano della scena hip-hop Milanese ed i riferimenti alla strada e alle difficoltà incontrate negli anni sono presenti in tutto il disco. Il suo flow non è fulminante, ma prima di tutto non vuole esserlo ed inoltre, con questo album, Bolla dimostra di essere soprattutto un ottimo produttore. Un po’ come Dr. Dre dai…buttiamola lì! Ciò che impressiona di più infatti è l’autorità con cui il nostro conduce il gioco specialmente sul piano musicale: la produzione è veramente massiccia sia dal punto di vista dei beat, magari non innovativi ma sempre quadrati e duri, che degli arrangiamenti, fantasiosi e molto variegati con soluzioni di gran classe. Bolla ci tiene al groove e lo nutre premurosamente con bassi grossi e potenti oltre che con samples mirati di vari strumenti. Il tutto rimane sempre a livelli più che buoni sia nei pezzi più ritmati e funky che in quelli più lenti e riflessivi. Non manca tra l’altro il coraggio: il sample di “Ganja Party” è uno dei più famosi della storia hip-hop grazie ad EPMD prima e a 2Pac/Dr.Dre poi; usarlo senza suonare banali non è affatto facile ma Bolla trova il modo e il tutto fila liscio come l’olio. Un elemento fondamentale che a questo disco non manca certo è la capacità di intrattenere: “Accendi Questo Fuoco” è calda, ammiccante ed un po frivola ma subito dopo troviamo l’intensa e sofferta “Giochi Proibiti” con i suoi sample di chitarra; la produzione accompagna qui perfettamente il tono riflessivo delle parole. “Gloria E Grana” è un pezzo con un bel tiro e non mancano le parole che pesano: insieme a Bolla troviamo Dj Enzo, Esa e Sberla. Segue “Genova Connection” con i South Locos ed è veramente una festa di rime. Se non muovete la testa sentendo “Ganja Party” dovete avere qualche problema serio e la seguente “Fino A Un Certo Punto” con Sberla non è molto da meno. “Più Cash” scorre lenta come un fiume di lava rovente sul suono del basso e di una chitarra elettrica lontana. “If You Feel Alone” con Alex Mississipi è un soul latino dalla classe purissima. Frankie ‘O’ cura la base di “Back In The Days” con Bolla che ricorda i vecchi tempi della scena meneghina. “Game Over” vede Sberla in gran forma su di una base scura ma funky. Seguono quattro dei pezzi più emozionanti del disco: ”Le Parole”, “E’ Più Facile Spacciare”, “B-boys” e “Che Ne Sai” (con un grande Mendosa) parlano della dura realtà in cui Bolla è cresciuto e delle difficoltà che si incontrano per andare avanti e per tenere duro nelle situazioni più difficili. “More Fire” sfoggia una ritmica a metà tra il ragga ed il reggaeton sulla quale Sberla funzione davvero bene (grandissimo quando prende per il culo Berlusconi alla fine del pezzo). “Underground” è uno schiacciasassi sia nella base che nelle parole; vi troviamo anche delle parti cantate (un po’ alla Rino Gaetano) che fanno una discreta figura. “Voglio Rilassarmi” torna a ritmi più veloci e Sberla ci racconta come la vita di città necessiti di almeno una “pausa verde” al giorno. Prima del conclusivo remix di “Gloria E Grana” (a mio parere meglio dell’originale) troviamo “Soulful”, un pezzo a metà tra soul e r&b con un ispirato cantato in inglese. Niente da dire davvero…giù il cappello davanti al signor Bolla Gee che ha confezionato davvero un bel disco. Disco che regge dall’inizio alla fine con un ottimo equilibrio tra hip-hop e atmosfere più soul o r&b e senza MAI vendere il culo. In un paese normale questa roba dovrebbe vendere eccome, e non perchè sia commerciale ma perchè è buona musica fatta veramente come si deve. Complimenti davvero!
Articolo del
09/10/2006 -
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