|
Le orme calcate da Fosca, Bernardo e Santese sono quelle dei cantautori italiani; dei cantastorie della vita, a volte pungente a volte estasiante, ma sempre vera perché sperimentata sulla pelle. Niente stucchevoli canzonette di passioni struggenti e amori pietosi tanto care al mercato, bensì brevi poesie, in rima e non, su emozioni, relazioni e speranze vissute lungo le vie della capitale. Le Ballate Di Fine Inverno sono le storie di Franco, Gianluca e Giovanni e della loro fitta schiera di amici, che hanno collaborato alla realizzazione di questo lavoro, intervenendo con le loro esperienze private ma uniformi, nell’obiettivo comune di liberare la musica dalla mercificazione che oggi la imbriglia. Da una ballata all’altra, le voci cambiano e ognuna si racconta in prima persona: ascoltiamo i tormenti e i timori di Giovanni, la complessità degli affetti di Gianluca, le vicende giovanili e le richieste ultime di Franco. Ci intrufoliamo nei discorsi senza falsi moralismi di tre compagni, che si confrontano seduti a un tavolo, riscaldati dal piacere di un buon vino e accompagnati dalle note di chitarra acustica e di armonica, flauto percussioni, basso e una serie di strumenti vari ed eventuali. A loro questo lavoro è costato due anni, a noi costa solo cinque euro; una scelta che stupisce perché oggi si pensa che la qualità si debba per forza pagare e quello che non si paga sia inevitabilmente scarso. Un’idea malsana che impoverisce non solo i nostri portafogli ma noi stessi, che tartassati dai soliti ritornelli abbiamo una percezione ridotta delle gradazioni non convenzionali che la musica può assumere. E’ in questa prospettiva di affrancamento dell’arte dalla schiavitù del commercio che si colloca l’impegno del Fronte Popolare per la Musica Libera, di cui i tre giovani sono parte. Collante del progetto è la cooperazione tra gli artisti e Ballate Di Fine Inverno ne è un esempio calzante. Portato a termine nel maggio 2006 da Fosca, Bernardo e Santese e dall’associazione Linux Club Italia, questo lavoro vanta la partecipazione di un’interminabile schiera di musicisti, una lista così lunga da far perdere il fiato persino a Pippo Baudo. Alzate i calici dunque: brindiamo al FPML, perché fatiche e rinunce si traducano in libertà e qualità, e ricordate Ballate Di Fine Inverno è legalmente masterizzabile, ma questa volta il vero guadagno sta nella spesa!
Articolo del
11/12/2006 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|