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“(…) E quei, che ben conobbe le meschine / de la regina de l’etterno pianto, / “Guarda”, mi disse, “le feroci Erine. / Quest’è Interfector voce e basso; / quello alle chitarre è Carnifex; / Furor è ai tamburi”. Direttamente dal IX Canto dell’Inferno, con qualche piccola modifica, giungono a voi i Furere: le tre sanguinarie fiere sono Interfector, Carnifex e Furor e se vi sbarrassero la via sappiate che la vostra discesa agli inferi sta per cominciare. Preparate il fegato perché sul cammino incontrerete corpi sventrati e decapitati appesi ai ganci come se passeggiaste lungo i corridoi bui e freddi di una cella frigorifera e proverete paura e terrore da fare invidia allo stesso George Romero. Attenzione, tanto orrore non è quello visto dagli spettatori di un film, è quello di chi dentro all’incubo vive, chi dell’incubo è costretto a fare la sua realtà quotidiana, una realtà chiamata guerra, l’humus putrido che alimenta le sei tracce di “Uccisi Sventrati Confezionati”. In esso è sancita la condanna eterna ai burattinai che spediscono al macello le loro marionette per abbeverare con il sangue la loro arsura di potere; ma non fatevi ingannare, il prologo di morte per vittime e carnefici è lo stesso, finiranno tutti “Uccisi Sventrati Confezionati”. Spalancate le orecchie e potrete persino sentire il cuore, proprio il vostro, che martella di paura, e i passi della morte che si avvicina negli ultimi istanti prima di sferrare il suo colpo. Suoni metallici, ritmi incalzanti e parole dure urlate in un aspro screaming da embolia, per un album cruento quanto attuale, sul banco dal 06.06.06, una data troppo facile da memorizzare. Spesso la voce brusca e grattante squarcia il messaggio, che però non lascia dubbi di senso, e che suonerebbe forte anche senza i fiumi di sangue che straripano su cover e testi e che rischiano di sommergere band e relative produzioni. E’ vero che siamo al cospetto di un nuovo anticristo, ma persino un soggetto così assuefatto sarebbe intossicato da un tale abuso di sangue e viscere. I tre furibondi autori di “Uccisi Sventrati Confezionati” sono Paolo, Neil e Lorenz, e nei vostri incubi peggiori rispondono al nome di Interfector, Carnifex e Furor. Figli dell'underground bolognese, i Furere hanno all’attivo un omonimo demo e questo primo album, e attualmente si dicono impegnati nella “sodoMissione” di promuovere il cd e comporre materiale fresco da dare in pasto al pubblico dei loro live. Per l’alta dose di splatter si consiglia di assumere “Uccisi Sventrati Confezionati” a digiuno e di tenerlo fuori dalla portata degli stomaci più delicati.
Articolo del
10/01/2007 -
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