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"Qui e Oltre" è il quinto appuntamento di "obSESSIONS. Lo stato dell'arte della musica indipendente", manifestazione organizzata da Wakeupandream e Galleria Toledo Musica e giunta quest'anno alla seconda edizione. Si tratterà insomma di una rassegna nella rassegna, di una fotografia - inevitabilmente parziale e viziata dalle "ossessioni" di chi organizza - della sfaccettata realtà del fare musica a (partire) da Napoli. Il filo conduttore non è tanto stilistico ma attitudinale, quasi "etico": ascolterete suoni che rifuggono l'oleografia, progetti che non si riparano sotto l'ala protettiva della tradizione (categoria che solo pochi artisti interpretano in modo autentico e sentito, senza sfruttarne la facile commerciabilità), musicisti che si espongono e si mettono in gioco, altri risulteranno dei perfetti sconosciuti ma ognuno di loro ha una storia paradigmatica, ha ottenuto in altre parti d'Italia oppure all'estero preziosi e lusinghieri riconoscimenti, riceve recensioni clamorose dalla stampa specializzata (spesso in lingua inglese), ha insomma esportato la propria napoletanità nel modo migliore: proponendola nella propria musica in modo discreto, magari nascosta tra le righe e comunque non ostentata, come parte del proprio vissuto, come portato di esperienze quotidiane, e non come bandiera da sventolare in modo stupido e tronfio. Ognuno di questi personaggi incarna dunque il titolo della rassegna: il legame con il "qui" e la tensione all' "oltre". Ecco una breve presentazione dei protagonisti: Marco Cappelli (www.marcocappelli.com), talentuoso chitarrista di estrazione accademica col pallino dell'underground più avanguardistico. Marco, che fa parte dell'ensemble di musica classica e contemporanea Dissonanzen, vive oggi a New York e collabora/ha collaborato regolarmente con pezzi grossi come Marc Ribot (suonavano insieme proprio l'altroieri al Conservatorio di S. Pietro a Majella), Anthony Coleman, Jim Pugliese, Ikue Mori, Enrico Rava, Elliott Sharp, Cristina Zavalloni. Ha all'attivo due dischi solisti e alcune apparizioni su Tzadik. Nel suo set solista una chitarra classica modificata artigianalmente interagisce con loops ed electronics, producendo un magma sonoro in cui si fondono brani originali e citazioni L'asse Napoli-New York, cui si aggiungono anche frequenti deviazioni a Berlino, segna pure il percorso di Barbara De Dominicis (www.myspace.com/barbaradedominicis) presente nella rassegna con Poe-Si (www.myspace.com/poesi), performance estemporanea e sempre diversa a seconda degli umori, dell'ispirazione, del contesto, giocata sul rapporto tra parola (decomposta e privata di vincoli espressivi, grammaticali e della convenzionale divisione sillabica), suoni e immagini. Con lei sul palco Mirko Signorile (piano), Marco Messina (elettronica), Davide Lonardi (visuals). Attualmente Barbara (già fondatrice degli eleganti Cabaret Noir, su Schema records in Europa e Rambling in Giappone) è anche al lavoro (coadiuvata da illustri ospiti internazionali, tra cui Ursula 1000 e Richard Davis) su Anti-Gone, un progetto ispirato alla mitologia greca. Altra forma di resistenza e sconfinamento: restare a Napoli ma affidarsi ad etichette settentrionali o addirittura straniere. E' quanto hanno fatto ad esempio gli A Spirale (www.lizardrecords.it/aspirale.html), trio chitarra/batteria/sax composto da Maurizio Argenziano, Massimo Spezzaferro (entrambi già nei Misselfdestrrruction, su Snowdonia) e Margio Gabola. Il loro "Come una lastra" è uscito infatti sulla trevigiana Lizard ed è valso ai nostri un seguito di culto, soprattutto presso gli appassionati di suoni di confine tra free jazz, avantrock e noise. Riferimenti possibili: certe produzioni Wallace (in particolare gli Anatrofobia), Henry Cow, Tuxedomoon, Zorn, Gorge Trio. Le cure di un'etichetta straniera le hanno cercate e ricevute i Weltraum (www.visionesinfonica.it) sono un quintetto vesuviano folgorato dalle epiche atmosfere à la Godspeed You! Black Emperor così come da certe cavalcate in stile kraut-rock. Hanno da poco pubblicato sulla giapponese Lona Records il sorprendente Traum/Trauma, un EP di circa 30 min.: due lunghe suite strumentali che alternano sospensioni narcolettiche a crescendo emotivamente devastanti. Toni più dimessi e malinconici caratterizzano invece la musica di Lebenswelt. one-man-band di Giampaolo Loffredo (www.myspace.com/lebenswelt), il cui recente "Corners of a Drowning Faith" è uscito sull'olandese Akh Records. Voce, chitarra con cacciavite, laptop e una generale attitudine alla bassa fedeltà: questi gli strumenti di cui si serve Giampaolo per mettere in musica i suoi demoni personali. E lo fa con una sensibilità e una capacità di scrittura notevolissime, che lo collocano nel medesimo mondo sonoro abitato da Hood (suoi grandi estimatori), Angle (suoi collaboratori), Matt Elliott e Labradford. La rassegna si chiude con le suggestive e avvolgenti canzoni dei Blessed Child Opera (www.blessedchildopera.com e www.myspace.com/blessedchildopera), quartetto guidato da Paolo Messere, già Silken Barb, Ulan Bator, Maisie nonché titolare di una label, la Seahorse Recordings (di base ad Arco Felice), che si va imponendo come un punto di riferimento imprescindibile per tante giovani e interessanti realtà dell'indie italiano (e non solo). Negli ultimi anni la loro crescita è stata esponenziale: osannati dalla critica specializzata, sono ormai pronti a scrollarsi di dosso l'etichetta di "segreto meglio custodito dell'indie-rock nazionale". D'altronde la loro proposta - un impasto personalissimo di dark-wave e shoegaze di matrice inglese e post-folk americano - ha un respiro decisamente internazionale; e non è un caso che un produttore geniale e prestigioso come Kramer (scopritore/produttore/collaboratore di Low, Galaxie 500, Daniel Johnston, Damon & Naomi,The Fugs, Butthole Surfers, Half Japanese, Daevid Allen, Marc Ribot etcetcetc), si sia innamorato della loro musica e voglia lavorare al loro prossimo disco...
PROGRAMMA
mercoledì 28 febbraio e giovedì 1 marzo 07 Galleria Toledo QUI E OLTRE: avantrockpostfolkdigitalpop a (partire da) Napoli
lunedì 12 marzo 07 Rising South SAVAGE REPUBLIC (Los Angeles, Usa / Mobilization)
giovedì 5 aprile 07 Galleria Toledo FAUST (Germania-Francia / Virgin, Klangbad, ReR)
maggio 07 Galleria Toledo concerto di chiusura (data e gruppo da definire)
Articolo del
28/02/2007 -
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