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L'album, registrato negli studi di "Casa Bollente" ad Acqui Terme, factory degli Yo Yo Mundi, con l'attenta supervisione artistica di Eugenio Merico e il supporto tecnico di Fabio Martino, responsabile delle registrazioni, dei mixaggi e del mastering, esce per la "Sciopero Records" - non a caso - l'etichetta discografica specializzata nel dare voce alle tracce di musica spontanea che non trovano spazio nell'italico panorama discografico. Cuore Valvolare, che è anche il primo singolo, è un brano che evidenzia subito uno dei molteplici e interessanti risvolti di questo lavoro e cioè l'atteggiamento singolare ed elegantemente ironico nell'affrontare la vita, le tematiche sociali, la gioia e il dolore.Tutti questi aspetti verranno proposti sotto differenti punti di vista, nelle altre pietre che compongono questo variegato mosaico. Nell'ascolto ci si rende conto di come la band ha saputo trasformare i propri pensieri e riflessioni in canzoni, senza porsi limiti nella composizione, ma facendosi guidare dall'istinto e dall'emozione, con un risultato profondamente autentico. Canzoni che definiscono il variegato e sensuale mondo sonoro e compositivo dei Jeremy, forte dei molti anni di appassionato lavoro e di crescita umana e artistica. Leo Del Lago, voce e chitarra. Gisbo, basso. Ivan B, batteria. Gando, chitarra e voce sono i componenti di questa Rock band piemontese nata agli inizi del 2000 tra le colline del Monferrato, in una cascina situata a metà tra le cime narrate da Cesare Pavese e quelle natie di Luigi Tenco. I Jeremy hanno la loro prima grande soddisfazione artistica nel 2002 quando vengono inseriti in una compilation alternative -“Rock e contaminazioni” (prodotta e distribuita da Sana Records Production di Milano), con il brano “Di bianco”. Nel doppio cd sono presenti anche gruppi come 24 Grana, One Dimensional Man e Malfunk. Il 2003 è l’anno della partecipazione al Tora!Tora! Festival, il più importante festival itinerante italiano, e sul finire dello stesso anno i Jeremy danno vita ad un progetto che li consacrerà come una delle realtà più importanti in ambito locale. Nasce Il Grido Festival. Un impegno concreto finalizzato alla valorizzazione di situazioni musicali indipendenti locali e capace di ospitare artisti di fama nazionale quali Max Gazzè, Afterhours, Modena City Ramblers, Linea77, Vallanzaska, Fratelli di Soledad e molti altri. Gli anni vissuti a stretto contatto con la Mescal portano la band ad una certa maturità artistica e soprattutto ad un incontro fondamentale, quello con Eugenio Merico (Yo Yo Mundi) che ben presto si appassiona al progetto e ne diventa parte integrante. Ed è con lui in veste di produttore artistico che i Jeremy iniziano a lavorare a questo loro primo album a partire dalla seconda metà del 2005, un lavoro denso di passione ricco di sfaccettature, realizzato, in tutte le sue forme, con attenzione e una certa qual saggezza, capace di regalare ad ogni ascolto sempre nuove sorprese. Suonano nel disco - oltre alla batteria, al basso e alle chitarre dei Jeremy, il contrabbasso di Andrea Cavalieri (Yo Yo Mundi), il piano di Fabio Martino (Yo Yo Mundi), il Fender Rhodes di Marco Notari, il violino di Jacopo Gallo (17perso) e le percussioni di Diego Pangolino.
Articolo del
13/04/2007 -
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