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Nel vasto acquario della musica italiana vi è un gruppo che cerca prepotentemente di venire a galla: i Grandi Animali Marini. Band milanese composta da Francesco Ferrari (voce, chitarre), Gianluca Villa (chitarre, voce), Dario Giordano (basso, voce) e Luca Mazzarini (batteria), che dopo essere passata quasi inosservata con il brano “Napoleone Azzurro” alla 57° Edizione del Festival di Sanremo – Sezione Giovani, con questo primo album omonimo dimostra che ha molto altro da comunicare. Dopo un anno passato in studio di registrazione sotto la supervisione del Produttore Carlo U. Rossi (Subsonica, Caparezza, Baustelle) e il sostegno di una casa discografica di notevole prestigio, Francesco e Soci possono quindi raccogliere finalmente i frutti di un lungo e duro lavoro. Una carriera iniziata difatti in sordina negli anni ’90 e proseguita allo stesso modo nel corso del 2000, anno in cui si incontrano Francesco e Gianluca che uniti dall’amore per il rock decidono di mettere in piedi un nuovo gruppo. Ma la svolta avviene nel 2002 quando le bacchette di Luca e il basso di Dario si amalgamano ai talenti degli altri due componenti dando suono e voce alle emozioni dei Grandi Animali Marini. A prescindere dalla scelta giusta o meno sul singolo d’esordio “Tu mi fai stare male”, i G.A.M. riescono comunque a conquistare, in particolare grazie ad alcune canzoni dall’impatto immediato come “Affondare”, “Non faccio altro” (facile tormentone), “Una cosa che non sai”, “Io amo il rock”, che invogliano ad ascoltare il disco interamente e a non saltare rapidamente di traccia in traccia. Le influenze riscontrabili sono molte, da quelle dei ritornelli facili alla Max Gazzè e Bluvertigo (quelli delle origini), ma vengono piacevolmente a mente anche i Tre Allegri Ragazzi Morti, a un sound più ricercato, sullo stile dell’odierno indie rock inglese. Attraverso variegate sensazioni sprigionate, esaltazioni di chitarre, voci sfumate, melodie che osano senza esagerare, l’album nel complesso rappresenta una diversità all’interno del panorama musicale italiano che, sebbene ora come ora si presenti molto variegato, non riesce ancora completamente a sostenere i giovani talenti. Grazie al supporto della Warner Music Italy, i Grandi Animali Marini sono quindi un tassello messo al posto giusto nel complicato puzzle della discografia italiana, anche se alla fine, purtroppo, quel che conta è rimanere sempre con i piedi per terra cercando sempre di sfruttare al meglio le potenzialità artistiche, che loro hanno, e che si rivelano attraverso sonorità coinvolgenti. Che non è poco.
Articolo del
04/08/2007 -
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