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Il nuovo disco dei Bandage esce a distanza di due anni dalle self production di “Things Happen” e di cinque anni da “Red cd” del 2002, mentre l’album di esordio, sempre autoprodotto, porta il nome del gruppo datato 2000. Nicola Di Marzo (chitarra e voce), Pierpaolo Chiarelli (batteria e cori), Eugenio Lo Bello (basso), fondano i Bandage nel 1998. Il talento del trio novarese viene fuori però solo con “Things Happen”, uniti dall’amore per il grunge degli anni novanta, le loro origini affondano nel rock psichedelico degli anni ’70, nei Marlene, Stoges, Cure, Sonic Youth, Dinosaur Jr, Motorpsycho, Fugazi, Neil Young & Crazy Horse,Screaming Trees,J ohn Frusciante, 3 Mile Pilot, Jimi Hendrix, Varnaline, Joe Leaman, Sonic Youth, Sebadoh, The Beatles, Husker, per dirne alcuni. La Peteran Records, la net label che distribuisce musica in Europa e in America attraverso canali indipendenti, si è incarcata di dare eco all’ultimo album dei Bandage, “Can’t find”, otto tracce di sano rock dal suono pulito, chitarre distorte e melodica miscela di testi in inglese con un leggero riverbero, ottimi giri di basso amalgamati al tempo della batteria raffinata di Pierpaolo Chiarelli. Can’t Find segna di sicuro il passaggio, la svolta per il gruppo che può svestire i panni dei dilettanti per indossare quelli di chi ha fatto della musica una professione. “Dancing with the President” è interamente strumentale, un brano notevole, a mio avviso è la punta di diamante dell’album insieme a “Can’t find”, ma anche “Baru Baru” è una piacevole ballata. Alcuni brani sono ascoltabili dal loro sito ufficiale www.bandage.altervista.org, altri ascoltabili e scaricabili dal blog my space www.myspace.com/bandagesimplerock, io vi consiglio di acquistare anche gli album precedenti, in particolare Things Happen e di seguirli con attenzione perché questi ragazzi faranno strada.
Articolo del
20/11/2007 -
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