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La band è originaria di Gubbio, in Umbria, ed è attiva dal 2002 sulla scena indie metal. Solo adesso però - dopo una serie di avvicendamenti alla sezione ritmica - hanno finalmente pubblicato questo “The Miracle In A Stranger Land”, il loro primo disco, quasi un concept album, denso di arpeggi melodici e di strutture armoniche di rilievo, seppure inserite in un substrato decisamente metallico. Ascoltando “The Miracle Part 1”, “Crying”, “Where The Heart Is”, “Revenge” ed altre composizioni, sembra di essere tornati al rock progressivo dei primi anni Settanta, una scelta che comunque esalta le capacità ed il talento compositivo di Michele Allegrucci, voce, Enrico Gentili, chitarra, Alessandro Fiorucci, piano e tastiere, Matteo Bucefalo, basso, e Simone Giaggioli, batteria. I cinque musicisti di Experiment Sound Project denotano una netta predisposizione verso la musica classica e sinfonica che si mescola ad una insana passione per il metal. Ecco allora che si spiega la continua ricerca dell’arrangiamento sofisticato ed importante, sempre sostenuto però da un impatto melodico non aggressivo ma davvero molto potente. Sembra di ascoltare i vecchi King Crimson, dei Rush o anche dei Marillion, soprattutto quando si avverte un ricorso massiccio alle tastiere. Ispirata e tonante la sezione vocale, sonorità epiche ed ancestrali, forse “già sperimentate” ma di certo ben calibrate e di presa immediata su chi ascolta. Un buon esordio, senz’altro.
Articolo del
28/03/2008 -
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