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Paolo Saporiti appartiene a quella mistica e silenziosa generazione di cantautori folk fascinosi e talentuosi. Della sua arte colpisce il prezioso stile nelle sonorità appena sussurrate, eleganti e classiche, enfatizzate dal una voce malinconica e profonda. Dopo l'album del 2006, “The Restless Fall”, è ora i turno del secondo lavoro, nato dalla collaborazione con l'abilissima violoncellista Francesca Ruffilli. “Just Let It Happen” è un album asciutto e denso al contempo, minimalista ma fitto. Sette brevi brani in cui il binomio voce-chitarra acustica si avvale di nuove note e suoni, come lo stesso violoncello appunto, la chitarra elettrica, il synth, il pianoforte. E' una sorta di intimità malinconica e sognante, quella che esce viva da ogni canzone, in cui la voce del cantautore si fa ancora più magnetica e forte, sensibilmente sensazionale. Al fianco di Paolo Saporii, oltre alla Ruffilli, troviamo l'instancabile Xabier Iriondo, Lucio Sagone e Christian Alati, quest'ultimo a curare anche missaggio e mastering. Incantevole anche la presentazione dell'album stesso, a partire dalla sua copertina, opera dell'illustratore scozzese Paul Barnes. Ricchi vuoti, malinconie assonanti, lamenti delicati e mistici, tra la splendida Like a Dog, nervosa e piena di chitarre, alla trasongante 100.000 Lies, per arrivare alla miglior Mountains of Broken Guns & Dreams. Un ottimo lavoro onirico e suggestivo.
Just Let It Happen Tracklist: 1. Mountains of Broken Guns & Dreams 2. Just Let It Happen 3. All, Fall Down 4. Like a Dog 5. At Your Feet 6. 100.000 Lies 7. The Last Man On Earth
Articolo del
14/05/2008 -
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