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Kitchen Love è il primo accattivante album dei Mauve, band piemontese dalle sonorità elettronicamente originali e sapientemente fuse al rock. Registrato e mixato tra la Cascina Langa (Alessandria) e il Codhouse Studio, da Christian Alati, questo esordio discografico rivela ritmi vivaci a al contempo innovativi. E' tutta una scoperta ascoltare questo album, e, di conseguenza la band stessa, intrigante novità nel mercato italiano. Si parte con 88, fortemente rumoreggiante e sperimentale, per poi procedere con Jaguar, We Have To Go, brano dall'esordio silenzioso che poi esplode di carica emotiva in un finale sfavillante, ed ancora Santiago, grintosa alchimia di ritmi tra l'elettronica e il più moderno stile alternativo, ed Electronic Scales, forte di distorsioni e ritmiche serrate che bloccano quella tranquillità apparente che è il quadro perfetto dello stesso stile della band. Ed ancora Edimburgo Mega-Panda estrosa, artistica, Fake Youth (Only Silence) e Sean Connery, al cui ascolto sembrano nascere fantasiose immagini evocative e razionalmente folli, Canterbury e Never Regret, potenti e malinconiche, soavemente celestiali nella forma ma dall'incedere a tratti psichedelico. Butter e Last B., in chiusura di tracklist, sembrano essere l'una l'antitesi dell'altra, la prima delirante e pazzesca, l'ultima poetica e sdolcinata, ispirata a Cesare Pavese. Perfetto mix tra parole e suoni, voli pindarici dal fascino fiabesco e letterario, sonorità a cavallo tra il pop, il glam, il rock sperimentale e l'elettronica, di cui la band fa una magistrale lezione di stile in quanto a stupore prodotto. Kitchen Love è un album da ascoltare tutto d'un fiato, anche se non semplicissimo, di cui colpiscono le pochissime pause a sottolineare la costanza sonora così creata, le atmosfere oniriche e sognanti, quasi eteree, i dialoghi sospirati nei testi evanescenti ed efficaci insieme, in cui voce maschile e femminile paiono fondersi in un amalgama che è un tutt'uno con la musica stessa. Vivacità espressiva e originalità compositiva si mescolano per creare un morbido pezzo d'arte contemporanea, a tratti trasparente a tratti oscuro e magico, in cui l'ipnotismo ne esce sovrano tra registri e ambientazioni diverse. Tra il noise e l'alternative, senza competizioni nè eccessive distorsioni. Un gran bel lavoro moderno, malinconico, sognante e misterioso, impalpabile ma folle.
Kitchen Love Tracklist: 1. 88 2. Jaguar, We Have To Go 3. Santiago 4. Electronic Scales 5. Edimburgo Mega-Panda 6. Fake Youth (Only Silence) 7. Sean Connery 8. Canterbury 9. Never Regret 10. Butter 11. Last B.
Articolo del
16/05/2008 -
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