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Questa è gente che i dischi partoriti sul Sunset Strip da band come Faster Pussycat e Motley Crue li ha divorati e consumati. La lezione è facile da imparare, togliendo al glam qualche lustrino di troppo e svoltando verso sonorità più dure; ma decisamente complicata da mettere in pratica. Inquadrare i Vanity First Pusher è un gioco da ragazzi, dal nome, al look (il cantante Kimberly ha veramente molto di Taime Downe, fondatore dei Faster Pussycat), al primo video ufficiale, tale “Drugs Films Pornography”, tra l’altro ben girato, anche se forse supportato da una song un po’ debole, al sito ufficiale, tutto lascia ben sperare: siamo dalle parti di Hardcore Superstar e il filone è proprio quello bombastico e stradaiolo delle sleaze. Oltre al sopraccitato Kimberly alla voce, il gruppo è composto da Will alla chitarra e Teko al basso (…oddio quanto mi piacciono ‘sti soprannomi!). Il reparto ritmico è perfetto, come giustamente dev’essere in questo genere per amalgamarsi correttamente con la voce e la chitarra solista. In questo caso, è ancora Kimberly ad emergere, forse anche troppo, a cause del timbro amaro e della voce potente, roca e strascicata. Per quanto apprezzabile come vocalist, oscura un po’ troppo gli altri elementi. Del resto, di cinque canzoni, tutte di livello medio-alto, non ne emerge nessuna. Una volta finito il disco si resta con una piacevole sensazione, tanto da esserne addirittura caricati, ma nessuna delle songs resta nella mente o nel cuore. Il pezzo più complesso e completo è comunque “Band Crush”, canzone equilibrata con un buon riff e un ritornello decisamente azzeccato, dove la chitarra vede un Will davvero in palla ed ispirato. In generale possiamo dire che la musica dei Vanity First Pusher è sicuramente un buon rock, tanto intenso da poter anche aver risonanza internazionale. L’unica mia speranza è comunque che i Vanity First Pusher, che già invece che sparare nel mucchio hanno intrapreso la strada dello sleaze, mirino a rendersi ancora più personali di quello che sono, sfornando magari qualche perla tra la loro produzione. Ne sono sicuramente capaci.
Articolo del
12/06/2008 -
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