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Gruppo italo-francese attivo a partire dalla fine del 2003 e composto da Alberto Stevanato, chitarra e voce, da Solenn le Marchand, sintetizzatori e voce, da Erik Ursich, al basso, da Claudio Favretto, al piano, da Samuele Giuponi, alla batteria, e da Andrea Iseppi, al violino. La band si dedica da diverso tempo a progetti sia video che musicali e le loro canzoni generalmente finiscono per essere le colonne sonore di cortometraggi da loro stessi realizzati. Questo “Les 7 Vies Du Chat”, prodotto da Giovanni Ferrario, è il secondo album ufficiale dei Grimoon, un’opera ricca di incanto, con quelle sonorità appena accennate, una sezione vocale lontana, ora delicata, talvolta invece misteriosa e dissonante. Un disco interamente dedicato a Sua Maestà il Gatto, che è animale magico, misterioso, proprio come l’atmosfera che i Grimoon sono riusciti a creare attraverso le loro canzoni. Si tratta di storie quotidiane, scritte da Solenn e da Alberto, e ambientate all’interno della vita di un circo. Ogni episodio viene rivissuto attraverso il ricorso a simboli e a metafore, attraverso sogni o incubi. I brani sono cantati sia in francese che in italiano, e vedono il contributo di altri artisti del calibro di Black Heart Procession, Tre Allegri Ragazzi Morti, Mariposa e Marta Collica. Su tutto vi segnaliamo gli archi deliziosi e la voce deliziosa di Solenn su “Madame Bateau”, la doppia versione sia in italiano che in francese della “Compagnia dei Gatti Neri”, e la stupenda “L’Amour Vague”, che i Grimoon eseguono con l’accompagnamento del maestro Enrico Gabrielli (Mariposa, Afterhours). Album davvero molto bello da sorseggiare piano come se fosse un buon bicchiere di vino.
Articolo del
06/10/2008 -
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