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Un altro “concept album” dopo “Chemical Faith”. Credete che sia questa la forma espressiva che meglio permette al suono della vostra band di fluire più pienamente?
Si, tutto sommato è così, anche se personalmente ritengo che il concept album sia l’unico modo per creare un grande album, una grande opera d’arte. Quando tu vedi un film o ammiri un quadro, all’interno dello stesso non vedi tanti film o tanti quadri, ma un'unica e sola opera d’arte.
Dalla tragedia della droga a quella di Chernobyl, in Bielorussia. Come scegliete i topic, gli argomenti di base, dei vostri discorsi in musica?
Originariamente avevamo intenzione di creare una serie di concept album, riguardanti le più importanti problematiche di ogni decade della storia dell’umanità, ad esempio: anni 70 droga, anni 80 nucleare ecc..ecc.. Questo è stato uno dei motivi che ci ha spinto a trattare l’argomento Chernobyl, piaga degli anni 80, piaga indelebile dell’intera umanità. Tutto ciò non continuerà visto il nostro prossimo argomento (AFRICA, difficilmente collegabile in una decade). Un’altra motivazione che mi ha spinto a scegliere Chernobyl come tema per il disco è stata anche la forte attrazione che inconsciamente nutro verso questa oscura tragedia. Un album per non dimenticare un disastro dimenticato troppo in fretta.
Considerata la complessità dei vostri brani, avete tempi piuttosto lunghi per l’elaborazione degli stessi ? Quanto siete meticolosi, maniacali, attenti nella registrazione in studio?
Diciamo che maniacali non rende l’idea, forse è poco...eh eh!! Curiamo il disco dalla A alla Z, non tralasciando mai nulla al caso e cercando il miglior arrangiamento per ogni parte del disco anche mettendoci 6 mesi per il songwriting. Io credo che una delle nostre importanti caratteristiche, al contrario dell’ultimo trend sviluppatosi, sia quella di non fare una canzone bellissima e circondarla con altre 8 schifezze tanto per concludere l’album, noi non pensiamo neanche tanto al concetto di canzone, crediamo nel concept come opera d’arte e cerchiamo di creare un unico discorso musicale, e quando intendo discorso intendo un concetto legato, e non visto il fatto che facciamo progressive buttando scale qua e là come tanti possano pernsare di questa musica (anche giustamente a volte, visto cosa creano tante band “prog”...eheheh!)
Con questo album sembra che vi siate legati a doppio filo con certa scena musicale tedesca. Come è nata la collaborazione con Achim Kohler?
La collaborazione è nata tramite amicizie comuni, una sera ci siamo incontrati in un locale di Roma mentre lui era in tournee con i Primal Fear, gli ho dato la pre-produzione di Souls e gli ho chiesto se avrebbe voluto lavorare con noi nelle vesti di produttore...è rimasto entusiasta, ed abbiamo iniziato questa bellissima collaborazione, che spero vada avanti per molto visti i risultati.
Con la pubblicazione di “Souls” siete arrivati al terzo album. Come si è evoluta la vostra musica?
Diciamo precisamente un Ep e due album. Credo che l’evouzione dei Neverdream non abbia una matrice fissa, ovviamente ascoltando i lavori precedenti è palese sia l’evoluzione tecnica che quella professionale. Ma non credo si possa attribuire al nostro sound un discorso di evoluzione che tende costantemente verso una direzione, il nostro sound è camaleontico rispetto al tema che trattiamo nel nostro album. Se devo necessariamente trovare un qualcosina, allora secondo me siamo molto più heavy di prima.
Avete cercato di inserire elementi sempre nuovi all’interno del “progressive metal” che è alla base della vostra musica? A cosa vi ispirate? Quale è la vostra ultima meta sonora?
Io credo che la nostra forza sia la valanga di idee che abbiamo, idee che non collimano quasi mai poichè veniamo da mondi e gusti musicali diversi, ma idee che vengono secondo me magistralmente fuse ottenendo il nostro suono. Non c’è una vera è propria ispirazione, c’è la ricerca del giusto suono rispetto al tema da trattare, cercare con la mente di essere trasportati lì, in quei luoghi, ed ascoltare i suoni ed immaginare come potrebbe suonare un dialogo, un accaduto in quell’istante, proprio dove sei tu. Questa secondo me è l’ispirazione, questo è fare un opera d’arte, bella o brutta ma tale…per quanto riguarda l’ultima meta sonora credo nessuno di noi ne abbia ben che minima idea, può accadere di tutto, può darsi che ci trovi per strada suonando canzoni popolari mongole..eheheh!!!
Avete convogliato il potenziale epico e drammatico della vostra musica per raccontare eventi di grande portata sociale. Basta con le mitologie un po’ trite, con i mostri e i dragoni, dell'heavy metal arcaico...
Guarda non voglio entrare in merito perché comunque anche i dragoni e i mostri fanno parte della mia “metallara” adolescenza, non voglio giudicare nè tantomeno negarti che con piacere in macchina a volte sentiamo qualcosa dei mostruosi Rapshody! Diciamo solo che percorriamo due strade completamente diverse...eheh!!
La scelta di cantare in inglese dipende dal fatto che considerate questa lingua più adatta al canone espressivo della vostra musica o semplicemente perché vi permette di inserirvi meglio sulla scena internazionale?
Entrambi è la risposta esatta!
Avete in programma tour in Italia e anche all’estero dopo la pubblicazione di “Souls”?
Sto rispondendo alle tue domande in studio con i strumenti completamente smontati, visto che siamo ritornati 2 giorni fa dalla tournee italo/tedesca. Credo a marzo ripartiremo per 2-3 date nel nord-Italia, comunque restate sintonizzati sul nostro myspace per maggiori info.
A quali gruppi musicali vi sentite più vicino attualmente?
Sono molti i gruppi che ascoltiamo e che apprezziamo, come ti ho detto prima veniamo tutti da ascolti e culture di musica differenti, ma credo che un paio di gruppi in comune ci siano...ed es. Pink Floyd e Dream Theater...ed ovviamente Metallica.
Siete impegnati a tempo pieno con la musica, oppure no, fate anche altro?
Se intendi lavoro, si lavoriamo... ma credo che passiamo molto più tempo in studio e sala prove che lavorando... ehehe!! Per il resto altri hobby: Musica, Musica, Musica, Musica... eheh!!
www.myspace.com/neverdreamband
Articolo del
12/11/2008 -
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