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Ascoltando il lavoro dei Firesons si deve decidere da che parte stare, con chi schierarsi. La band, nata quattordici anni fa a Filottrano, torna con un nuovo lavoro fatto di tredici tracce che spingono forte sull’acceleratore e sull’emozioni. Il loro rock è una critica spietata al corrotto sistema mediatico odierno, “Mediatiche Realtà”. “Orfani Utopie”, con l’irruento e caldo di sax Bottegoni Roberto che la fa da padrone, insiste sulle difficili e complicate tematiche dell’informazione malata. Il cantato di Simone Cappari, per un attimo, mi ricorda un Enrico Ruggeri d’annata, le sue liriche, dure e dirette, si incastonano nelle buone soluzioni melodiche. Sax, amaro come le lacrime, e chitarre, che intarsiano melodie tristi, si inseguono in una dolente cavalcata verso l’oblio del consumismo, “Inaccettabile Follia”. Ricco di varie collaborazioni fra le quali Marco Scarponi, poeta e intimo amico della band, “Mediatiche Realtà” ha lo scopo di scuoterci dal torpore di un’informazione omologata e sottoposta alla volontà di pochi, titanici, tiranni. L’unico spiraglio che la band (ci) si concede è la speranza in “Praga”(Città D’amore), ospite Dominico Ciuffreda. “Jindigjy Safer”, magnetica e intrigante, ospita Adriano Taborro al mandolino e violino. La potente e cristallina melodia disegnata dal sax in “Rifletterà” è la classica take capace di mietere molte vittime, mettendo d’accordo amanti del rumore e della armonia, un mix molto ben riuscito. Nel complesso un buon disco con qualche lacuna nel songwriting, prevedibile sotto alcuni aspetti, ma ci sarà tempo e modo per recuperare questo, piccolo, neo.
Tracklist 01. Rumori Notturni 02. Orfani Utopie 03. Si Vestono 04. Mediatiche Realtà 05. Inaccettabile Follia 06. Terra Di Libertà 07. Praga (Città D’amore) 08. Rifletterà 09. Capaci Mani 10. Jindijy Safer 11. Cade Su Di Noi 12. Uomo Bianco 13. Donde Vas
Articolo del
19/11/2008 -
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