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Progettato da due menti apparentemente (sicuri?) deviate, gli OvO sono formati da Stefania Pedretti, voce, chitarre e basso, quando serve, e Bruno Dorella, batteria, in attivo anche con i magici Bachi Da Pietra. Dopo quattro dischi, uno split, un remix e oltre cinquecento concerti per tutto il mondo, apprezzati dalla critica e dal pubblico, gli OvO presentano “Crocevia”, quinto album sul ruolino personale della band. Nella sezione live danno il meglio presentando un set molto particolare e scarno, che ho avuto modo di gustare in apertura per i Dead Meadow. Il loro sound è malato, ossessivo, trainato dall’ottima batteria di Bruno e dalla voce psicotica e posseduta di Stefania, intenta a produrre suoni urticanti e noise, scaturito dalla violenza usata alla chitarra. Il disco è stato registrato agli Setzures Studios di Brooklin, (fondati da Brian Eno e Bill Laswel) che avevano già ospitati grandi dischi, “Evol” e “Bad Moon Rising” dei Sonic Youth. “Crocevia”, titletrack, dimostra fin dove ci si può spingere nella produzione del rumore e della dissonanza. Per certi aspetti il sound delle chitarre mi ricorda i Khanate, scusate l’arduo accostamento, mentre la sezione ritmica sembra viaggiare su binari indipendenti, costruendo un letto sonoro poco confortevole. Per quanto mi possa sforzare è difficile descrivere un disco del genere. La migliore cose è ascoltarlo nella speranza che le vostre orecchie reggano all’urto, e la mente non impazzisca nel tentativo di dipanare cosa passa per le molteplici voci (personalità?) di Stefania. Melvins? Si. Napalm Death? Certamente. Zenigeva? Anche. Le classiche etichette cadono per lasciar posto a questo crogiuolo di follia noise controllata. Si potrebbe definire il sound delle macerie, “Croce Del Sud”, polveroso e destrutturato, hardcore quanto basta per scomodare i Black Flag. La vostra penitenza per aver sfidato gli OvO sarà ascoltare “Via Crucis”, distillato di dolore e disperazione. Immaginate di avere davanti “Iron” Mike, mentre vedete arrivare lentamente, molto lentamente, il suo gancio destro, che vi lascia tutto il tempo per pensare alle sue nefaste conseguenze sul vostro viso. Siete avvertiti.
Tracklist 01. Ostkreuz 02. Tiki 2020 03. Case Bruciate 04. Croce Del Sud 05. Haiku 1 06. Crocevia 07. Rigaer Strasse 08. Tiki 2010 09. Respiro 10. Haiku 2 11. Via Crucis
Articolo del
19/02/2009 -
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