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Gappa
Cervello in fuga
2008
CD autoprodotto
di
Manuela Cosenza
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Pungente sarcasmo, ironia ben modulata, linguaggio semplice e diretto. Ecco gli ingredienti la cui mescita dà origine a “Cervelli in Fuga”. Gaspare Palmieri, in arte Gappa, ha scelto di esprimersi attraverso la formulazione di un linguaggio che non ha niente di nuovo, ma che non finirà mai di esaurire la sua efficacia. E’ dalle corde della sua chitarra che sferzano le pungenti critiche mosse contro la percezione delle ombre che infognano l’esistenza dell’uomo. Ma non sfocia mai in un discorso trascendentale o puramente esistenzialista, è la tangibilità del reale che viene messo a nudo e scardinato nella sua cruda verità. E’ il mondo chiuso, clientelare, elitario quello universitario descritto in Cervello in fuga e La famiglia del Rettore, in cui l’interesse per la scienza viene mitigato dalle futilità che bloccano e sopprimono qualsiasi progresso verso un miglioramento culturalmente formativo (“Ma il segreto del successo sa qual è che non manchi il prosecchino nel buffet”). In Anita, vera e propria ballata, e in Salsa e merende, dal ritornello dal sapore latino-americano, viene espressa l’insostenibile leggerezza con cui la maggior parte degli uomini vive il loro presente. Problemi reali e concreti vengono fugacemente trattati (quasi come algida elencazione di eventi), ma con quell’immediatezza che conferisce loro la vividità di qualcosa di vicino e quotidiano, in Dottò e Francesco non riesce a dormire. L’album si chiude con un brano, Il gioco del silenzio, in cui viene espresso il manifesto desiderio di una società egualitaria (“il calciatore era pagato con lo stipendio di un impiegato”), democratica (“tutto il fracasso, la confusione ognuno esprime la sua opinione”), onesta (“Ed il giornale che raccontava di un ministro che non rubava”). Gappa si pone come acuto osservatore delle varie piaghe che dilaniano il sociale, denunciandone il logoroso effetto sull’uomo attraverso la canzone d’autore che se ben recepita rappresenta uno dei più incisivi strumenti di comunicazione.
Articolo del
24/02/2009 -
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