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Yugo in Incognito
C’hai nis democracy?
2008
Monkey Studio
di
Manuela Cosenza
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Credo che “C’hai nis democracy?” sia un concentrato di soluzioni originali, ingrediente refrattario nei “cocktail” che le label presentano sui loro banconi, colmi di bevande insipide e prive di quel corpo sostanziale che rende un album degno di attenzione. Chi ascolta per la prima volta Yugo in Incognito è invitato a farlo nella propria stanza, bisogna assolutamente evitare di ascoltarli con il proprio ipod per strada perché non riuscirete a trattenervi dal ridere. E’ appunto sogghignando che si ascolta questo cd, che ha molto da dire e lo fa attraverso uno ska che definisce una struttura musicale che trascende da qualsiasi prevedibilità e anticipazione. Pezzi che hanno un forte accento in contestazione su molti temi di varia natura, che viene servito con quella goliardia che lo ska prevede; dunque questo spirito che cerca di decostruire il perbenismo, i dogmi, le false verità, viene modulato dalla gaiezza e dalla letizia offerta dalla parte strumentale predominata da uno ska molto originale perché affiancato a diverse soluzioni. L’invito a non prendere per certe tutte quelle verità che ci pongono la storia, i media, le religioni, è ravvisabile in Nerone. Il profondo desiderio di anelare ad un istruzione e una formazione laica, spogliata da tutte quelle pletore imposte dalle diverse credenze religiose, è il tema di in cui il monologo di Lucio Leoni, il quale impersona un bambino il primo giorno di scuola che si trova di fronte ad una realtà gerarchica e pesantemente religiosa. Di fronte alle storture del panorama musicale nostrano, il senso parossistico della fuga, inteso come volontà di distacco, viene presentato in Skappo. L’arte dello stigmatizzare con quella vena comico- sarcastica raggiunge il culmine con Remember My Member, in cui vengono messi al bando i soliti e limitanti clichè che creano orde di valori fallaci e convinzioni dannose. Certamente i temi affrontati non hanno nulla di esclusivo e peculiare, ma la corposità del lavoro viene resa dalla parvenza folle e esaltante che i pezzi offrono nella tessitura d’insieme.
Articolo del
12/03/2009 -
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