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Mercury Drops
Love Is The End
2009
Smoking Kills Records/Lunatik
di
Sara Bracco
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Prima prova in studio per i Mercury Drops e il loro indie-pop dagli ingredienti differenti, memori di una gettonata influenza fine ’60 e pieni ’70, il loro sound intenso e melodico si cimenta con l’elettronica e il rock più alternativo abbandonando i più canonici stilemi senza dimenticare le impennate in riff, le atmosfere post-punk o i più stampi alla Brian Eno, Bowie, Beatles o Talking Heads. Un puzzle di idee per Love Is The End la cui forma canzone rimane la parvenza scheletrica a cui Jagh (Jacopo) O.Z., autore delle musiche e dei testi, cantante e chitarrista, il batterista, Diego Angelico Escobar, Oliver il bassista, e Fab, backing vocals e chitarra principale, impiegano tra formule in accordi e strutture complesse ma mai prive di freschezza, e se a questo ci aggiungiamo testi tutt’altro che di contorno la formula iniziale già ci convince. Ci pensano quei ritmi che rimangono in testa fin dal primo ascolto, a confermare l’ottimo esordio, date retta all’intro di Yule, gli intrecci, le tastiere e le centralità di Drops o le metalliche vertigini saltellanti di A Girl. Ci sono poi i turni di Bye Bye Candy Candy, della psichedelica My Mother Told Me o delll’esile incorporeo preambolo che non inganna le più prossime sublimate ballate di Love Is The End, e il cerchio si chiude ma mai del tutto, e dire che lo chiamano esordio. Beh noi in attesa di un live lo rimettiamo su nello stereo!
Articolo del
31/05/2009 -
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