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Tre allegri ragazzi di Pisa senza peli sulla lingua e freni inibitori, spremono, tritano e servono un ottimo rock'n'roll d'annata con pigmenti moderni ed esaltanti. L'assenza del basso non si fa sentire, rimpiazzato alla grande dalla efficacissima performance dei The Bugz. Atmosfere surf e psychoBilly caratterizzano questo bel lavoro d'esordio, e fa anche piacere vedere che qualcuno si prenda carico di far rivivere quel bel momento musicale, in chiave moderna e godibilissima, evitando inutili barocchismi che avrebbero sicuramente danneggiato l'ascolto. Rock'n'Roll in pompa magna, che fa sobbalzare questo disco nel lettore. The Bugz istigano i loro strumenti trascinandoli in una rissa formidabile. Frullando tradizione rock (Dick Dale, Gene Vincent, Kinks) e modern rock come Queens Of The Stone Age, strappandone il sound aggressivo e affilato. Il primo a inondare i timpani è Oblivion, ondeggia tra la barriera delle distorsioni e i riff scintillanti di una chitarra ispiratissima, in uno psychotwist tormentato e coinvolgente. "It's all right!", l'atmosfera adrenalinica e infuocata diventa incandescente con Lord Of Garbage, con pistolettate sul rullante e le cannonate della chitarra, i piedi e la testa vengono imbrigliati dal ritmo e non si può far null'altro che sbattersi come degli indemoniati, i vari stacchi non riescono a far riprender fiato, grandiosa!; a questo punto Motherfuckers fa il suo ingresso frenetico e sfacciato, quasi blues, bella tosta va via impetuosa, è in pezzi come questo che l'affiatamento magico tra i tre ragazzi viene fuori alla grande facendo intravedere la grande fiamma del rock'n'roll che li guida e dirige nel suo vortice incandescente; On the Tube è una caduta all'infinito nel tunnel del buon vecchio rock con il suo ritmo che non indietreggia di un millimetro ma sembra direttamente venire dalle frenetiche atmosfere anni sessanta. With My Blood è puro hardrock con detonazione al contatto, tutte le sezioni non temono nulla e si battono fino alla fine del pezzo incessantemente; Before The End è da mozzare il fiato, slanci pazzeschi della batteria assecondano il vorticoso lavico ritmo della chitarra, per non parlare di Something Is Wrong Little Mario, una carica pazzesca sprigionata e amplificata, distorta e fatta esplodere, ben visibili gli artigli dei cari vecchi Stones. I tre ragazzi dimostrano grande proprietà musicale, sia in fase di composizione che in quella di esecuzione, districandosi agevolmente tra le insidie del genere e senza mai lasciarsi andare a inutili sofisticazioni, ma restando su una vena ben tracciata, Crist On appartiene di diritto a quella vena sorprendente, che pulsa violentemente dai lontani sessanta in questa traccia tipicamente surf; Screaming Wolf risente forse degli eccessi dei Blues Explosion, ed è tra le tracce più cariche di adrenalina mentre The Bugz Blues è la degna chiusura di un maestoso spettacolo, all'insegna del rock più spregiudicato carico di cultura e bravura.
Articolo del
26/05/2009 -
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