|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Nichelodeon
Cinemanemico
2008
CD autoprodotto
di
Sara Bracco
|
|
Lo si aspettava da un po’ un esordio del genere, o meglio dire sopra i generi, quella originale insana alternativa all’intrattenimento, reduce da un percorso in avanguardia di un certo merito e dall’affascinate attitudine al non convenzionale. C’è da leccarsi i baffi in queste dieci tracce di Cinemanemico ma, prima di dileguarci tra le influenze è bene fare un punto, i Nichelodeon nascono dall’incontro tra il cantante ed autore di musiche di teatro Claudio Milano, Francesco Zago, Riccardo di Paola e Maurizio Fasoli chitarra elettrica, synth e pianoforte, frutto di una collaborazione che dura da dieci anni nonostante le musiche, eseguite già prima della nascita vera e propria della formazione, collezionano una serie di traguardi in performance di teatro, danza e installazioni. Da segnalare assolutamente la partecipazione allo spettacolo inaugurale della Prima della Biennale d’Arte Contemporanea a Mosca (gennaio2005) dal titolo “La Stanza Suona Ciò Che Non Vedo” e le compartecipate con Albert Hera e Giovanni Cospito al progetto Factory Art dedicato alle opere di John Cage per la XII Rassegna “Omaggio a Demetrio Stratos” del giugno del 2008. Per darvi un’idea di che sostanza stiamo parlando c’è da fare dei nomi, dalle avanguardie del Novecento di Arnold Schönberg passando per l’arte del rock più psichedelico, incorniciate da trame elettroniche di una certa concretezza imbevute di sferzate, asimmetrie e fluorescenze, c’è poi la voce a tratti spigolosa a tratti in tormentata lancinante espressività alla Diamanda Galàs o Demetrio Stratos. Visionarie ed inaspettatamente mutanti le dieci tracce presenti nel cd, danno ampio respiro a personalità d’eclettica teatralità portate a esprimersi in composizione e voce con talenti tanto estremi quanto rappresentativi. Ed ecco presentarvi le migliori liberazioni sonore; Fame dalle sintetiche acidità di sorprendente carica emotiva, La mosca stregata con i suoi passaggi minimali in ambient e punteggiature di tasti, quel piano in prima fila di Malamore e la Luna che impareremo a conoscere nelle circolarità sporcato d’elettrica sintesi di Amanti in Guerra ed infine il passaggio obbligatorio per La Torre più Alta e le rigenerante stati nei tre minuti di Flower of innocenceo nei cristalli di Ladro di Giochi. Non c’è ingenuità o sbavatura di stesura ma espressività urlata a pieni polmoni e trattenuta tra intelligenti accortezze composite e visionarie bellezze. C’è poco da fare esordi di classe!
Articolo del
28/05/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|