|
Non è male che oltre alle “tipine MySpace” ci sia qualcuno che abbia avuto un’idea originale e quasi, direi, gentile nei confronti degli artisti inascoltati del web. Sono come una grande comunità oscura, un ghetto in mezzo alla massa di economia musicale. Sono come piccole stelline offuscate dai lampioni. A volte si tratta di abbagli, ma spesso si rischia di ignorare notevoli talenti. Ci hanno pensato i produttori della raccolta “Campi di Mais.…Peis” a dare voce ad alcuni di loro. Perché solo alcuni? In che modo sono stati scelti? Che selezione è stata fatta? Boh!, lo Staff Polarys scrive sul disco che gli artisti sono stati distinti dal resto per la loro genuinità, ingenuità e per la vena melodica invidiabile. Sarà vero? Non lo so, forse. Sicuramente da apprezzare il fatto che tutti gli artisti presenti nella compilation sono autoprodotti e non sono stati raccomandati da nessuno. Si stanno facendo strada da soli come meglio possono, anche presentando brani che, se pur buoni, sono registrati in modo pessimo. Lodevole. Ancora un’altra dimostrazione di cosa-quanto-come può la musica. E’ vasta la scelta. Nel cd si trovano dodici pezzi. Uno diverso dall’altro, ognuno scritto ed interpretato da un artista diverso. Nessun brano spicca per impressionante bellezza o poesia, nemmeno per impeccabile interazione fra note e parole, questo no. Però è chiaro già dal primo ascolto che si tratta di pezzi scelti per la loro originalità. Sulle loro pagine myspace i ragazzi si presentano per quello che sono, completamente diversi da ciò che passa per i media e i festival di “rilievo”. Ascoltando il cd d’un fiato, la voglia di risentire qualche traccia c’è. Io ne riascolto tre in particolare: la numero 3, “Swing For You”, dei Blues Brass Band. Una band di Matera, r&b,che con questo inno allo swing ricorda i Blues Brothers, James Brow, Jo Sarnataro, Fred Buscagliene… Al sud sono apprezzatissimi, e spesso invitati dai comuni per rappresentazioni live. In bocca al lupo. La numero 11, “Mi piace la notte”, di Skastori, un gruppo di Lecco. Una canzone multi-etnica, sullo stile degli Ska-p, sulla scia del reggae. Niente male, e, per il genere, molto originale. Il gruppo suona live dal 1999, speriamo di sentirli spesso . La numero 12, “Profondo Sud” di Trenincorsa. Pezzo fresco, passionale, che emana profumo d’amore e “d’arance” come dicono nella canzone. L’amore per la propria terra, spaccata tra la bellezza e la crudeltà delle poche possibilità, almeno quelle oneste. Eppure la band è lombarda. Un gruppo richiesto live, in giro per la penisola. Le collaborazioni con artisti come Elio e le storie tese, Tonino Carotone sono molte. Forse il progetto “Campi di Mais…peis” è stata una buona idea. Alcune band sono conosciute a distanza di un anno dall’uscita del disco, e i talenti hanno preso il volo. A quando la prossima raccolta?
Articolo del
20/06/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|