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Padovani, ma è con un buonissimo inglese che si presentano al mondo della musica. Sono i Junction, formati da Marco (chitarra e voce), Francesco (batteria), e Alberto (basso). Non è solo “myspace” il loro canale d’introduzione, perché i Junction, si può dire con tutta tranquillità, vivono letteralmente sul palco! Tutto comincia alla fine del 2007, quando i ragazzi decidono di darsi il nome di Junction e di iniziare insieme un’avventura che, guardata con gli occhi di adesso, non può che definirsi…straordinaria. Basti pensare ai vasti premi e riconoscimenti ricevuti dagli albori ad oggi: primi classificati a Sorsi di Rock (Castel Guelfo di Bologna), finalisti a Suoni Universitari (Trento), Festival Radio Universitarie (Salerno), Rock in Rolo (Rolo - RE), Infestado Festival (Trescore Balneario - BG), Festival Este (Este - PD), semifinalisti Italia Wave (Veneto), partecipazione alla compilation 'Extracts from the Ether' edita da Kool Tone Records (Liverpool - UK)! Dal loro sito “myspace” è possibile ascoltare alcuni pezzi, scritti ed interpretati totalmente dalla band, raccolti in un demo che, su richiesta, gentilmente ti danno. I pezzi sono freschi, coinvolgenti, e contengono una carica che certamente non si fa intimorire ed esplode durante le esibizioni live! Molto piacevole “Run and Look Away”, la prima della lista. La voce di Marco, un po’ strascicata, un po’ “fuori dalle note”, dà un ulteriore senso ai testi, alla musica. Il suo inglese mette in imbarazzo molti artisti conosciuti che si presentano in tv con (troppe) pretese e convinzioni, quando invece dovrebbero solo frequentare un corso intensivo di lingua e poi riproporsi. Altrimenti…“You won’t have your say”, come recitano nel brano! Tutti i pezzi sono finemente marcati da un sound particolare, che, se pure riconducibile al famoso e modaiolo indie, ricorda incredibilmente…loro stessi! La band afferma orgogliosamente di sentirsi “un incrocio” tra le indie bands degli anni ‘80 come Pixies, Dinosaur Jr o The Jesus and Mary Chain e quelle in voga oggi, come Bloc Party, Los Campesinos o Yeah Yeah Yeahs. Il Veneto li conosce bene, sono richiesti e ben accolti ovunque vogliano esibirsi, e in quanto a volontà, ne hanno da vendere. Anche fuori dalla loro regione sono apprezzati: hanno suonato in Emilia Romagna, Trentino, Campania,Lombardia ; e solo nel mese di maggio hanno suonato già sei volte! Non mancando loro grinta, passione, energia e impegno, non sarà difficile mantenere questo ritmo! Il motivo è forse che la cosa che più li tiene in vita come gruppo musicale è l’obiettivo primo di divertirsi suonando, che speriamo non perdano mai durante il loro percorso. E’ l’elemento chimico che scatena scintille, è il gesto più ricco d’amore verso la propria musica! Marco, durante una chiacchierata, dice “adesso stiamo scrivendo qualche pezzo nuovo, cercando comunque nuovi concerti, specialmente per quanto riguarda il mese di luglio. Abbiamo in programma di registrare a breve i nuovi brani, e ovviamente ci muoviamo anche per trovare un'etichetta discografica; anche se, con i tempi che corrono, sembra un'impresa molto ardua”. Come contraddirlo? Coraggio! In bocca al lupo, sperando di recensire presto un bel concerto
Articolo del
03/07/2009 -
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