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Isteria, titolo che prende spunto dall’omonima canzone che apre questo primo disco di Giovanni Marinelli. Niente punk rock come magari si potrebbe pensare, ma come biglietto da visita si accolla il compito, diremmo ben riuscito, di lanciare la grinta di questo giovane cantante bolognese di origine pugliese, racchiusa nella semplicità e nella freschezza della sua voce e della sua stessa musica. Un inizio in quarta quindi, sicuramente più rock, con batterie e chitarre elettriche pesanti, ma non troppo, che incontrano un ritornello discretamente orecchiabile e un bell’arrangiamento, dimostrano subito che nelle prossime tracce si ascolterà della musica vera. Una track list nella quale predomina l’IO del cantante. Nascono inevitabilmente così canzoni di rabbia, rimprovero, come la stessa Isteria, amore, solitudine e nostalgia affrontati però in modo molto personale e genuino. Tra le tracce che spiccano, la sempre più bella e molto estiva Biancanotte, con l’impaziente voglia che arrivi la notte intesa come momento di rifugio, un posto nel quale ripararsi dal metaforico freddo, nel calore di un possibile incontro con “lei”, anticipa la seconda parte dell’album che con la fresca Stagione sembra andare raddrizzandosi la dove la prima potrebbe sembrare peccasse un pò: le parole dei testi si legano meglio l’una con l’altra rendendole quasi consecutive e intuitive all’ascoltatore, i ritornelli, a differenza di pezzi come Vieni Via Con Me, sono più lunghi, si ripetono di più rendendo così il percorso musica-parole più fluido e liscio in modo da fissarsi meglio anche al primo ascolto. Vivo con le sonorità alla Negrita che si replicano in Senza Te, aprono un finale di consapevolezza e di fresca ripresa alla regressione solo testuale delle precedenti tracce, che troviamo anche nella stessa Ogni ricordo Di Te ( “… lasciami andare fammi sognare …”), che conclude un album che ascoltato più volte risulta sempre più omogeneo e sulla stessa linea nei suoi diversi tratti. Non affatto male i testi interamente scritti dallo stesso Marinelli con la collaborazione di Michele Turchi che ritroviamo al basso, nei quali si dimostrano idee, dimestichezza e poesia nello scrivere, a volte però velatamente concentrati più sullo “scritto” che sull’accostamento delle parole con la musica che, sicuramente conquista al primo ascolto l’interesse principale e di iniziale impatto mostrandosi assolutamente sapiente e autorevole (bellissima la chitarra elettrica di Anima E Fiamme), alla quale diamo senza dubbio un bel 10! Un discreto inizio che promette voglia, umiltà e capacità di migliorarsi sempre di più. Track list: Isteria Gli Ultimi Sogni Biancanotte Vieni Via Con Me Stagione Sei Sola Non Ti Muovere Vivo Senza te Anima E Fiamme Ogni Ricordo Di Te
Articolo del
14/07/2009 -
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