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Carichi di ritmo e di passione, i Legittimo Brigantaggio possono essere annoverati tra la schiera di quei gruppi che hanno scelto l’arma del folk rock per combattere e raccontare quanto c’è di sbagliato ed ingiusto nel mondo moderno. Le 11 tracce che compongono “Il cielo degli esclusi” infatti, si basano spesso sulla formula che prevede di usare ritmi ska impreziositi da violini, fisarmoniche, tamburi e altri strumenti della tradizione popolare creando, come risultato finale, un mix sonoro tanto caro a band come Bandabardò, Modena City Ramblers e Ska-P, precursori di un genere che oggi potremmo definire con l’appellativo di “combat-folk”. I testi, sempre azzeccati e mai banali, spaziano dalla guerra alla globalizzazione, dal lavoro precario alla preoccupazione di un domani incerto, come emerge dalle canzoni “Sudore e fiamme” e “La leva infantile del ‘08”. Veloci, dirette e ballabili, rappresentano un inizio ideale per un disco che sa anche abbandonarsi a momenti più rilassati e poetici, quasi cantautorali, come dimostra “Mi lamento”, sospesa (tenendo conto delle dovute distanze), tra Max Gazzè e Daniele Silvestri, e “Velluto di pietra”, dalle parole colme di sentimento e saggezza. “Il cielo degli esclusi” è un disco che suona in maniera straordinariamente matura per un gruppo così giovane, ma in grado di conseguire questo risultato sia grazie ad un’autoproduzione in grado di esaltare, oltre ai suoni, l’intero “umore” che l’album vuole trasmettere; sia per le preziose collaborazioni di cui la band si è avvalsa: tra i tanti nomi importanti, spiccano quello di Betty Mezzani dei Modena City Ramblers e di Enrico Archetti Maestrodegli Yo Yo Mundi. Benché privi di tratti distintivi che saprebbero renderli liberi dagli inevitabili paragoni a cui vengono sottoposti, i Legittimo Brigantaggio riescono comunque a farsi apprezzare, oltre che per precisione ed impegno, soprattutto per la forza e per la convinzione con le quali sanno esprimere le loro idee, confezionando un lavoro che riesce a non sfigurare se messo a confronto con quelli dei gruppi presi come punto di riferimento per sound, ispirazione ed affinità di idee.
Articolo del
17/07/2009 -
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