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Magenta Vol
SUB
2009
CD autoprodotto
di
Giulio Bartolomei
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I Magentha Vol. sono un’equipe di scienziati emiliani; musicisti che hanno creato nei loro forniti laboratori una creatura dal nome SUB. Lunghe sessioni di sperimentazione che hanno portato alla genesi,sviluppo ed epilogo di un fonoromanzo ispirato ad un fantomatico essere Freak. Dalle fucine cimiteriali dell’incipit “Abatjour-dissidio (mecostress II)”, i Magentha Vol. cercano con il dottor Victor Von Frankenstein gli ingredienti per una ricetta innovativa tanto nei suoni quanto nella scelta delle parole. Il parto violento della creatura comincia con il grezzo rock and roll di “Mecostress”. Spietati come Il Teatro degli Orrori, i Magentha Vol. hanno creato una composizione dall’essenza diversa, che proprio per la sua peculiarità può spaventare. Da materia inanimata e morte costituiscono creature viventi. Entità deformi e sgraziate, forti e sfuggenti. Fra ruvido folk e sporco blues “Verve”, la pienezza vocale di Dario Magnani ricorda quella di Giovanni Gulino dei Marta sui Tubi. Spiegato e potente, il suo bel canto è pieno di spinta; una voce educatamente maleducata, ricca di sfumature e dettagli canori. La pulizia delle chitarre e l’armonia della voce si amalgamano con un organico strumentale di archi, fiati ed effetti. I Magentha si mostrano giocolieri di strutture decomposte, sorrette da strumenti allenati e resistenti. Un progetto del tutto indipendente che merita notevole attenzione per la cura adottata; a partire dall’artwork con un packaging dalla minuziosa fattura. Saltimbanco circensi che mostrano ai bei signori la loro vena folle. Non si sentono narrati uomini, ma creature fuori dall’ordinario, esseri dall’alone inquietante. A tratti disintegrativi, a tratti soavi come piume “Nuova gestazione”, raccolgono nei sei minuti e mezzo della title-track la sintesi del loro rumore assonante. Scariche di tensione e barili di scosse. Errori di laboratorio che sono cortocircuiti di combinazione musicali. Frammentano e schematizzano la loro musica come fosse un inventario o un formulario chimico. Qui la canzone trova nuova forma e viene vivisezionata. Il mostro di Frankenstein non muore quando lo decide il suo padrone, prende il sopravvento sul proprio creatore e conduce le sorti del gioco. La stessa cosa accade nella musica di questo quartetto. SUB sembra infatti non tacere mai. Gli ultimi due minuti di ghost track ci ricordano che nulla è morto, che tutto ancora pulsa, anche sotto la Terra. Il disco dei Magentha Vol. è un assemblaggio di tessuti e muscoli legati con lo spago. Sbavato e trascinante, SUB è un frullatore di cervello e budella. Pronti al risveglio?
Tracklist: Abatjour-dissidio (mecostress part II) Mecostress Verve Ostetrica Poyting Cieli sordidi (…..il come dire) Nuova gestazione SUB Non lasciate i fiori nel fango
Articolo del
13/07/2009 -
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