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Rose rovine e amanti
Demian
2009
Cold Spring
di
Arianna Mossali
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E’ davvero imperdibile questo nuovo lavoro dei Rose Rovine e Amanti, ensemble musicale con sede a Roma, che rivisita in chiave mistica la grande tradizione cantautoriale italiana. I Rose Rovine e Amanti non hanno una formazione fissa. Coordinatore e punto di riferimento del progetto è Damiano Mercuri, che presta la sua voce, perfetta e sempre intonatissima, a dieci brani che sembrano quasi dei sonetti: l’impianto medievale di musicalità e iconografia (molto “Blackmore Night”, se vogliamo) è infatti la caratteristica saliente di questo Demian. Ma non temete, non sarete sommersi da liuti e canti gregoriani: il cd è costantemente ravvivato da venature ora decadenti che ricordano il primo David Bowie (a cui la voce di Mercuri si avvicina in alcuni passaggi), ora più aggressive e vicine al folk rock ”Il Grande Tradimento”,“From Desperation To Victory”, o al gothic ”Mille Serpi”,”Paura Del Demonio”. Il risultato si inserisce bene nel filone cantautorale nazionale, che va da Battisti a De Gregori, fino a – come non citarlo? – Angelo Branduardi, il menestrello moderno per antonomasia. Non è, purtroppo, inclusa la meravigliosa ”Soldato Cristiano”, già apprezzata in precedenti lavori (ascoltatela, ve ne innamorerete); ma il tema del “Christian Soldier” ricorre con regolarità anche in Demian: ad esempio, nell’epica e marziale “title track” ”Demian”, una delle tracce più belle e particolari del disco. Ed ecco l’altro filo conduttore dell’album: le liriche sono legate tra loro dalla visione a sfondo religioso, da uno “spleen” che ci riporta ai tempi del tramonto dell’Impero Romano. Insomma, merita davvero un doppio applauso il nostro Damiano Mercuri: non solo per l’ottima fattura della musica, ma soprattutto per il coraggio dimostrato nel mettere in musica la propria personale sensibilità religiosa. Un valore aggiunto in un mondo che non solo è sempre più materialista e attento al profitto economico, ma sembra anche timoroso di dichiarare le proprie origini e le proprie tradizioni. Bravo Damiano!
Articolo del
13/08/2009 -
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