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Secondo disco per gli originalissimi e grintosi Riserva Moac, giovane gruppo di sette componenti, originari di Campobasso. Si intitola La Musica dei Popoli, omonimo titolo della prima traccia delle tredici, ma anche la chiave di lettura che fa scoprire un album che salta da una canzone all’altra dal descrittivo al culturale, dal sociale e a tratti “favoloso” e immaginario con pezzi come ”Te Voje Fa Gira”, alla base della quale troviamo una contemporanea, un pò ironica e se vogliamo anche abbastanza maliziosa, sorta di dichiarazione d’amore sull’idilliaca fuga col principe azzurro cantata in napoletano. Estremamente personale e etnico nelle sonorità, si chiude nella tradizione dei Riserva Moac, improntata più sull’acustica e sulla possiamo chiamarla “musica dei popoli”? Armoniche, fisarmoniche violini, ciaramelle, zampogne ovvero quella più etnica, intima, nascosta, sicuramente meno convenzionale ma che crea il giusto scenario ai testi cantautorali di Fabrizio Russo, che lanciano la grintosa energia e la voglia di dire, di urlare di raccontare attraverso le voci (sempre in duetto) dello stesso Russo e di Maya Pavone (straordinaria protagonista in ”Barumbà”), in pezzi come proprio la opentrack, nella pacifista e coraggiosa ”Il Riservista” e anche nella piacevole ”Andare Camminare Lavorare” di Piero Ciampi che insieme a ”Romantica” di Tony Dallara sono le due cover dell’album che, con originalità vanno a fondersi perfettamente con il sound dei Riserva. Un percorso riflessivo con tematiche sociali cantate ma allo stesso tempo interpretate e sentite, ma anche fresco e propugnatore di buoni messaggi come l’importanza dell’amicizia in ”Canzone della Buona Compagnia”, che mette sotto una lievissima luce la solitudine di ”L’Indifferente” e la precarietà, non cadendo mai nel noioso ma lasciando anzi, sin dal primo ascolto ritornelli piacevoli e sempre la promessa di scoprire altro riascoltandolo. Una tradizione quella dei Riserva Moac, che trova le sue radici già nel 2005 con il primo disco ”Bienvenido”, dalla doppia pubblicazione, consolidatasi con performance in manifestazioni nazionali e non, di varia entità e importanza, come il concerto del primo Maggio del 2008 o come rappresentante italiana al Festival Interceltique de Lioret (Francia) e collaborazioni con Elio e Le Storie Tese, Max Gazze e molti altri. L’attuale tour che li vede impegnati in Germania e la simultanea pubblicazione dell’album in tutti i paesi dell’unione Europea non fanno altro che arricchire e ispirare sempre più il bagaglio artistico, musicale e culturale sia attraverso strumenti musicali che segrete tradizioni e intime situazioni, di un gruppo che ha molto da dire, raccontare e soprattutto diffondere nel mondo.
Tracklist: La Musica Dei Popoli Il Mio Delirio Mi Lamento Andare Camminare Lavorare Il Riservista Te Voje Fa Gira Canzone Della Buona Compagnia Barumbà Romantica L’Indifferente La Giudecca
Articolo del
16/09/2009 -
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