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Unavoidable
Wrecked, Wasted and Still Don't Give a Fuck
2009
Indie Box/IODA
di
Manuela Cosenza
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Ecco qui ragazzi! Siete incarogniti con il mondo? La sua economia complicata, la politica inaccessibile e poco trasparente, la gente fluttuante nella melma più putrida vi provoca prurito? Tutto questo vi viene letteralmente sputato in faccia dagli Unavoidable, made in Austria; 15 pezzi in ”Wrecked, Wasted and Still Don't Give a Fuck”, in cui urlano e violentano il suono, dando sfogo ai loro nervi rigorosamente punk, irretiti dai pletorici e claustrofobici canali in cui il flusso sociale ci imbottiglia bloccandoci e rendendoci innocui. E’ facile prendersela con chi è disarmato, ed è proprio per questo che i da buoni punkettoni hardcore, picchiano duro attraverso il sound da vecchio e ormai desueto street punk. Volontà di risvegliare quei mostri irriverenti che fan tremare le colonne d’Ercole dei signori in giacca blu, scatarrandoci letteralmente sopra. Aggressività, durezza e fierezza nel loro linguaggio grezzo supportato da una efficace e ottima tecnica esecutiva. Il grido di Fritz (voce e chitarra del gruppo) urla in “My Own Rules”: “I’m Insane!”, la loro insanità contrapposta rigorosamente al costrutto della norma, mandato letteralmente a quel paese, senza metafore o mezzi termini. Provocazione urlata. Questo è il secondo lavoro degli Unavoidable.
Articolo del
15/10/2009 -
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