|
Paolo Spaccamonti si fa “Undici Pezzi Facili” a suo dire, che poi proprio facili non sono. Siamo di fronte ad un lavoro strumentale intenso, i brani scorrono via in punta di piedi, appena accennati come nella struttura di un quadro senza rifiniture. Paolo si occupa di una grande parte degli strumenti, alternandosi alla chitarre elettriche/acustiche, passando al basso, ai synth e qualche rumore che non gusta mai. Fra la musica e quest’uomo tutto fare passano alcuni ospiti: Simone Sanna, prestato alla batteria in “Vertigo”, e Beatrice Zanin, al violoncello in “Tex”, specchio di un’ America desolata e allo stesso tempo ricca di possibilità da cogliere. “Fine Della Fiera” è un brano ipnotico, suddiviso in tre tranches, formato da un arpeggio insistente e chitarre elettriche languide e lamentose. Il rumore, senza parole, prodotto da Spaccamonti vive di sfumature elettriche e riverberi acustici, affidando all’immaginazione il resto del lavoro. Lo spettro del post rock vaga per quest’opera ossuta, dalle strutture spartane, “Camicia Gialla, Cravatta Nera”. Storie di strumenti che si sanno fondere bene, anche senza l’amalgama delle parole, eleganza nel dosaggio di alcuni elementi, “Spy Movie”, sono alcuni degli elementi vincenti di questo lavoro. Paolo gioca sulla sottrazione invece di riempire, come alcuni suoi più noti colleghi, di inutili orpelli ciò che, di per sé, già brilla. Un album per palati fini, dall’aroma intenso, costruito su sfaccettature opposte che potrete cogliere con le vostre orecchie paragonando il delicato pathos di “Lamento”, costruito sugli archi, e le bordate chitarristiche di “Drones”. Un lavoro cosi si potrebbe definire con un solo aggettivo: sublime.
Tracklist 01. Camicia Gialla, Cravatta Nera 02. Drones 03. Vertigo 04. Fine Della Fiera 05. Fine Della Fiera Pt. II 06. Fine Della Fiera Pt. III 07. Tex 08. Minus 09. Spy Movie 10. Soli Tutti 11. Lamento
Articolo del
12/11/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|