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Toni Melillo
Il Mio Giardino
2009
Microcosmo Dischi
di
Bianca De Luca
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Il Mio Giardino, titolo di questo primo album del giovane cantautore milanese Toni Melillo, non solo riprende l’omonimo brano della track list, ma è anche la migliore metafora da accoppiare a questo lavoro non di facile impatto. Come in un giardino di fiori questo disco raccoglie quindici brani di diverse misure, grandezze, colori e profumi ma da tutti traspare l’assoluta passione e la ricerca della perfezione del suo creatore che preferisce mantenere il mistero su di se e lasciare spazio alla sua musica. ”Scende Così” è la prima traccia delle quindici che compongono questo percorso niente affatto omogeneo come anticipato, ma che anzi non trova una sua vera collocazione o patria e che esplora di tutto: dal jazz di ”Dormi Anche Stasera?” alla bossa nova con ”Senza Aria”, con un velo di psichedelia su alcuni punti dovuta anche alla particolare voce del cantante, graffiante come un lama a tratti e leggera quasi abbandonata in altri allo stesso tempo, e il new acoustic movement. Un inizio semplice che poi si lascia andare ad un elaborato che lentamente si aprirà traccia per traccia, lasciando trasparire musicalità e sperimentazione strumentale. Regina di questo è ”Soldier Of Love”, un soffice volo di piano affiancato al contrabbasso e alla batteria e un susseguirsi di testi quasi fiabeschi con personaggi da scoprire, capire ed identificare, come quelli di ”La dolce Vita di Veronica”, “L’Uomo Dei Sogni”, “La Bestia”, “La Casa Di Tom” ma anche con un pizzico di intimità e riflessione qua e là … la più bella? ”Hi Peter”, dedicata all’addio della fanciullezza, tema ripreso in un altro contesto nella precedente ”Canzone Per Randdah”. Di tutto e di più insomma, sia dal punto di vista musicale che testuale. Alla fine è facile trovarsi a chiedersi cosa si è ascoltato in realtà, ma forse è proprio questo l’effetto che vuole creare. Un lavoro da studiare con pazienza e con uno (non facile) sforzo di attenzione.
Articolo del
16/11/2009 -
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