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Firestorm
Web Of Deceit
2009
Copro Records/Alkemist Fanatix
di
Arianna Mossali
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E’ composto da 10 tracce di discreto prog-power metal questo Web Of Deceit, primo full length dei marchigiani Firestorm. Armato di buona tecnica, tanta volontà e moltissima – forse troppa – ambizione, il quintetto aspira agli dèi Dream Theatre, senza ovviamente riuscire a raggiungere simili vette compositive ed esecutive. La principale debolezza del gruppo e dell’album, spiace ammetterlo, sta nella voce solista, che troppo disinvoltamente si lancia in certi acuti e falsetti power metal senza esserne all’altezza. Risultato: stecche sopra il limite consentito, e un certo numero di track potenzialmente valide che risultano completamente sfasate dal cantato, davvero troppo presuntuoso. Peccato, perché i ragazzi dimostrano grande padronanza degli strumenti e un songwriting già piuttosto elaborato nonostante l’ancora breve esperienza come band. Certo, restando nell’ambito del prog all’italiana, non c’è nulla, in "Web Of Deceit", che già non sia stato esplorato da band come gli Eldritch; anzi, le prime tracce sono basate su riff di chitarra fin troppo scolastici. Ma già in Tempus Fugit si cominciano a individuare soluzioni più sperimentali e complesse, ed emerge un ottimo lavoro di batteria, caratteristica che rimane costante fino alla fine dell’album (Mike Portnoy docet…). Molto bella anche "Neverending Course Of Time (part 1 - Impulses Of The Heart)", che inizia con un tema di archi e pianoforte su cui si inserisce una chitarra distorta a creare effetti alla Pink Floyd. Il suo seguito, "Neverending Course Of Time (part 2 - Walls Of The Past)", è più ritmata e ha un sapore decisamente più moderno. Ha un ritmo pulito e incalzante "Pictured By The Moon", si può notare qualche similitudine con "Beyond This Life" dei Dream Theatre. "Web Of Deceit" è un buon lavoro, certamente non sconvolge i canoni del prog italiano, ma mette in campo idee e tecnica. C’è da lavorare molto sulle parti vocali, che penalizzano notevolmente la qualità dell’album, mentre la componente strumentale è decisamente ben fatta.
Articolo del
24/11/2009 -
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