|
Proprio stamattina ascoltavo distratto la radio fra un colpo di rasoio e l’altro e Ringo concludeva un lungo monologo dicendo: “c’è molto rock in Sicilia”. A parte il fatto che subito dopo è partita una canzone dei Pink Floyd, “Breathe”, e davvero non so immaginare il perché, c’è sicuramente del vero in questa frase. Lo dimostrano tutti i gruppi più o meno noti che nascono e crescono nell’estremo sud dell’Italia. E il caso ha voluto che sentissi questo passaggio proprio dopo che ieri avevo iniziato ad ascoltare con un po’ di attenzione “The Precious Prize Of Gravity”, il terzo album dei Bellini, gruppo mezzo americano (con il basso di Matthew Taylor e la batteria di Alexis Fleisig) e mezzo, appunto, siciliano (con la voce di Giovanna Cacciola e la chitarra di Agostino Tilotta). Un gruppo interessante, che -devo ammettere- non mi ha preso al primo ascolto, ma che ha comunque saputo tenermi lì a ripartire dall’inizio più volte fino ad apprezzarne i ritmi incalzanti dettati dal basso, ovviamente dalla batteria e soprattutto da riff di chitarra velocissimi, i pochi momenti di pausa fra un’accelerata e l’altra e le liriche per lo più cupe ed ombrose. Fra le tracce più riuscite, in un album peraltro abbastanza omogeneo nei toni e nei ritmi ed in cui è difficile trovare momenti di stacco netto (nota questa, a mio giudizio, negativa, in quanto una traccia più lenta o, comunque, più diversa, avrebbe arricchito l’album nel suo complesso), oltre alla cavalcata tutta strumentale di “The Man Who Lost His Wings”, ci sono “Susie”, con un’intro a metà fra lo spagnoleggiante e il western, “Tiger’s Milk” e “The Painter”. Alla fine, guardando il sito di questa band, si vede un gran numero di date previste in questi mesi negli Stati Uniti ed anche in Europa. Ma questo colpisce fino ad un certo punto, anzi. Il sound dei Bellini, infatti, si adatta di più alle atmosfere live che non a quelle di un cd. L’energia e i ritmi rapidi possono certamente rendere al meglio in un locale pieno di gente che non in una stanza seduto davanti ad un computer.
Articolo del
02/12/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|