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Gli anni ’80 stanno tornando, più ruggenti che mai, un po’ dappertutto, e il regno del metallo pesante non fa eccezione: vuoi per vocazione, vuoi perché chi non venera gli dei di quegli anni non può dirsi metallaro autentico, molte band esordienti si propongono di emulare le gesta di Slayer&Co. Qualcuno, come i Taste Revenge di Torino, ci riesce anche piuttosto bene. I Taste Revenge suonano insieme da poco, dal 2007 soltanto, e hanno alle spalle la consueta storia di cambi di line-up e aggiustamenti vari. Nonostante le traversie, si sono fatti conoscere attraverso numerose live performance al fianco dei grandi della scena metal (due nomi su tutti: Pino Scotto e Death Angel). Finalmente, con l’aiuto di Luca Sbaragli, membro di T3CHNOPHOB1A e Six Point Lead, hanno sfornato questo EP autoprodotto, "Mother Fucking Earth", che fin dal titolo è una dichiarazione dei loro bellicosi intenti. Le liriche dei dei Taste Revenge sono dirette come un pugno nello stomaco, un grido di rabbia contro un mondo che va a rotoli e contro l’ipocrisia di quanti lo popolano; il loro sound è potente e aggressivo, ma mai indigesto. Il growl e lo screaming si alternano, con un buon equilibrio, alle parti in cantato pulito in cui il vocalist Marcello Prisco sfodera davvero una gran voce. Per sonorità e ritmi, "Mother Fucking Earth" deve certamente molto a capolavori come "South Of Heaven", o magari i primi album dei Testament; ma le chitarre fluide e sornione di Lorenzo Spinelli e Valerio Fumarola mitigano le asprezze thrash e conferiscono all’album colori sulfurei, oltre che grande velocità e carattere. Note di merito per "With Broken Chains", più cupa e forse più introspettiva rispetto al resto dell’album, ma davvero ben scritta e ben suonata, con un riffing schizofrenico che cattura l’ascoltatore fino alla fine; e per "No Compromises", una vera fucilata con un gran bell’assolo di chitarra. Come da buona tradizione, la sezione ritmica è grande protagonista grazie ai blast beat deflagranti di Carlo Bellavia. E non abbiamo dubbi che dal vivo questi brani saranno ancora più coinvolgenti. Un grosso in bocca al lupo, quindi, ai Taste Revenge, perché possano sempre continuare con questa grande carica!
Articolo del
10/12/2009 -
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