|
Esiste una categoria musicale che si può definire “di pronto consumo”, o se preferite preconfezionata. La musica “di massa” non si sceglie: semplicemente viene imposta, perché invade ogni spazio disponibile, ed è sempre così desolatamente uguale a se stessa da far pensare ad un brusio di sottofondo. E poi – per nostra fortuna - esistono quei gruppi semisconosciuti, come gli Anonymous Shapes, che non somigliano a niente di ciò che potrete mai ascoltare in una comune stazione radio. Gli Anonymous Shapes sono dei ragazzi di Palermo che amavano suonare cover dei Red Hot Chili Peppers. Dopo qualche tempo, hanno deciso di cambiare strada, di scrivere la propria storia, le proprie canzoni. Di essere unici ed irripetibili. La loro musica è così unica perché costringe l’ascoltatore a fermarsi per un istante, a scendere dalla giostra impazzita del mondo e a chiedersi: “Che ci faccio qui?”. Le loro atmosfere e i loro testi non delineano situazioni precise: le suggeriscono, lasciando all’ascoltatore la libertà di interpretare, e forse di calarsi nei panni di un personaggio. Le loro bellissime canzoni sono storie di gente comune, stranita e confusa di fronte ad una realtà indecifrabile. La loro musica è inafferrabile, senza tempo, un po’ malinconica, e non scade mai nel pretenzioso. Ascoltate "Suspended" (non a caso, il brano più significativo di questo "Mind The Gap"): è la melodia perfetta, semplicissima, struggente, eppure lì, nel riff di quella chitarra magica, si sentono anni e anni di U2, Verve, Police. Splendide anche le atmosfere, più sporche e grunge, di "Snob Girl" e "Trip (Jet Lag)". No, gli Anonymous Shapes non faranno mai parte di quell’industria musicale dalle dinamiche psicotiche… di un sistema che crea, spreme e brucia un nuovo fenomeno mondiale ogni settimana. Mind The Gap è composto da sole tre canzoni, ma queste hanno tutto quello che serve a lasciarci sperare in un grande full length di debutto. Bravi e in bocca al lupo!
Articolo del
13/12/2009 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|