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A dispetto di quanto qualche corvo del malaugurio si ostina a sostenere, la scena thrashcore tricolore c’è, e gode pure di buona salute. "Servant Of God" dei Kernel - ottimo prodotto uscito dai Dissonant Studios di Aosta, con la collaborazione di Luca Minieri degli Illogicist - ne è un’ulteriore conferma. La band, attiva dal 2000, si muove tra Milano e la Toscana, e ha già all’attivo alcuni demo e promo, in cui è parzialmente rintracciabile la tracklist di "Servant Of God": nove pezzi, una quarantina di minuti scarsi, in cui però le sfuriate dei Kernel non lasciano scampo a nessuno. "Child", la portentosa opener, fa capire subito che aria tira: tempestose commistioni Kreator/Sepultura, quel nonsochè di Slayer e Overkill che fa tanto Bay Area, gli Anthrax che si affacciano qui e là. Basterebbero questi pochi riferimenti a far capire che quella che abbiamo per le mani è una vera e propria bomba. Ma aggiungiamo anche che, oltre alle chiare citazioni di pietre miliari come Raining Blood, Alone In The Dark e Seek And Destroy, la band non si nega una strizzatina d’occhio a ottime formazioni italiane quali In.si.dia e Negazione, nei due brani in lingua madre: scelta azzeccata, che serve ancor meglio dell’inglese l’attitudine hardcore dei Kernel e la voce di Ivan Ciavarella, invidiabile concentrato di potenza e violenza. Non si perdono in giri di parole i Kernel, le cantano e le suonano a tutti: fanno leva su testi fortemente improntati alla critica, al rancore e al disagio (benissimo interpretati anche da Giuliano Del Moretto nell’inquietante art work), e su un roccioso impianto musicale, che per molti potrebbe risultare addirittura troppo ruvido. Ai thrasher senza “se” e senza “ma” andrà bene così, anche perché l’alta scuola metal si fa sentire: i riff di Claudio Rampinini alternano momenti di grande velocità e tecnica a maestosi midtempo, soprattutto in Charity, Servant Of God, e Burn World, traccia interessante per varietà e cambi di ritmo. Completano il quadro due cannonate dai titoli "Back To The Violence" e "Rage And Destroy". Il messaggio è chiaro: astenersi stomaci delicati.
Articolo del
07/01/2010 -
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