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Surgery
Non Un Passo Indietro
2009
Altipiani
di
Valentina Gianfermo
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I Surgery con il loro nuovo album “Non Un Passo Indietro” dimostrano di aver concretamente fatto molti passi avanti nella loro evoluzione sonora e compositiva. È tangibile una trasformazione nel sound della band che, pur rimanendo legata alla tradizione electro-industrial fusa a chitarre metal, inizia a sperimentare suoni sempre più elaborati e dal bit rate incalzante. A supporto restano i folgoranti e ispirati testi di Daniele Coccia, che, in stile cantautoriale, premono sempre di più sul disagio della società contemporanea. Dopo il distacco di Matteo Ribichini, “Non un passo indietro” nasce da brani originali composti sulle sue basi e, soprattutto, dalle nuove e promettenti musiche di Matteo Castaldi. Nascono così pezzi come “Lupi Da Cortile” e “Das Ende Meiner Welt” con la splendida immagine iniziale “Con gli occhi schizzati di sangue passi la frontiera e ritorni da me”. La critica si fa violenta in “Dolcissima Italia”, dove Daniele Coccia, in armonia con la musica, esplora nel testo la condizione del nostro paese, urlando afflitto “mangerete sano mangerete tutti”. I Surgery si presentano comunque in maniera ironica e con immagini allegoriche come cita il brano “Cattività”: “mi sembra comica la cura estetica, saremo vermi coperti di lillà”. Un gruppo che è conscio di una “rivoluzione che non vedremo mai” come in “Morituri Te Salutant” che segue all”intro, diventata ormai segno di stile della loro produzione. Definiti i Rammstein nostrani i Surgery propongono nel loro cd anche i video prodotti dalla Solobuio Visual Factory e due collaborazioni: quella con Combichrist, che ha remixato “L’Erba Cattiva” in versione strumentale, e il remix di “Stupida Estate” fatto da XP8, brani che fanno da scia all”originale cover di “Photographic” dei Depeche Mode. Una nota di merito va al brano “Classe Onirica”, pianoforte e voce, che esplora sonorità totalmente aliene alla band e recita, in maniera shakespeariana, una poesia d”amore al gusto di sonnifero. Pieni di grinta, ironia e sarcasmo, i Surgery dimostrano ancora una volta di saperci fare con la loro materia musicale in un album appagante al di là del genere musicale.
Articolo del
28/12/2009 -
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