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American punk-rock frizzante e divertente, sulle orme del primo emo e melodic hardcore anni '90, sono le linee guida con cui si presentano gli Ollie, gruppo di origine bulgara. Già dalla prima traccia che apre il cd promo, intitolata “I am”, si riscontrano nei ritmi e gli accordi di chitarra, forti influenze delle più note formazioni rappresentative del punk pop americano esploso negli anni '90 (che poco ha a che vedere con il punk old school di matrice britannica), quali No Use For A Name, Millencolin, con l'aggiunta essenziale dell'emo e il melodic in stile Fall Out Boy e Panic At The Disco, ai quali i componenti del gruppo si ispirano esplicitamente. Un genere spensierato e scanzonato, un punk pop leggero ed orecchiabile, tanta energia ma poco rumore: sono i requisiti che hanno conquistato una consistente fetta dell'universo adolescenziale americano, e a seguire europeo ed asiatico. Le stesse caratteristiche rielaborate a menadito e con buon esito dagli emergenti musicisti bulgari, che hanno già un progetto alle spalle chiamato CHVoR. Inoltre il nome della band “Ollie” deriva da un trucco eseguito nel campo dello skateboarding, a sottolineare l'interesse nel voler rappresentare questo sport e un determinato target di pubblico giovanile. Si fa riferimento alla categoria degli adolescenti ribelli e alternativi sullo skateboard che dagli Stati Uniti è diventato poi un modello in moltissimi altri paesi. Seppur muovendosi su impronte già segnate, gli Ollie propongono la propria musica in modo coinvolgente ed energico, performance in cui si sentono alle spalle anni di esperienza e di crescita nel campo musicale. In “Sensamilla” si prodigano addirittura in una sorta di cover rivisitata di “Mamma Mia” degli Abba, che sfrutta la potente voce da musical del cantante, accompagnata da intense sonorità hard rock e derive ska. “Dream” è un altro pezzo potente, la struttura ripetitiva e semplicistica del punk rock non intacca la ritmicità e l'alternarsi coinvolgente delle chitarre. Si sente forte e chiaro che la band ha un passato nell'hard rock, quasi metal. La musica degli Ollie sicuramente non lascerà delusi gli amanti del genere american punk-rock, arricchito da uno spessore musicale in più, che a volte si avvicina al power rock anni '80. Infine l'ultima traccia “The Impossible Freedom Of My Childhood” ha un titolo emblematico per una band che strizza l'occhio agli eterni adolescenti o eterni bambini amanti dello skateboard, all'inizio sembrerebbe una classica ballata rock melodic, ma subito di nuovo riesplodono le chitarre elettriche e si ripete il paradigma power delle altre canzoni. Anche se la strada da fare è ancora lunga e tortuosa, sembra un buono inizio per questa band bulgara, che deve sicuramente gran parte della sua virtù all'intensa e prestante voce del cantante.
Articolo del
20/01/2010 -
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