|
La band è uno dei migliori prodotti industrial dello scenario indie “nostrano”, o come lo si vuol chiamare, dato che, le categorizzazioni di tipi, classi, generi etc.., è sempre molto infelice e sterile. Una consapevolezza, però, è possibile esprimerla, senza ritenzione e pseudo- reticenza: i Wheelman On Bushpig si son saputi erigere un possente bastione, in cui gli aloni maleodoranti del pop più avariato, non hanno possibilità di infiltrarsi. Ma scrolliamo le metafore dalla nostra attenzione, per lasciare spazio ad un giudizio che è pienamente positivo per il duo romano. Ritmo, coinvolgimento, consistenza, sostanza; non è un crescendo pleonastico, ma un inezia descrittiva che mira a allettare gli amanti del sano industrial, soprattutto se made in Italy! Niente confronti, né rimandi stilistici, le note a piè di pagina le lascio ai sedicenti “storici del genere”, i WOB vanno ascoltati, sic! E soprattutto senza indottrinarci forzatamente, rimpinzando la nostra mente, durante l’ascolto, con ingordigie deleterie nel trovare confronti, squarci e soluzioni “simili a”, “ricordano il genere di”, e altre robe insulse. Devo implementare il mio compiacimento verso ”Nice Story”, invitandovi ad ascoltare la voce di Francesco Provengano, la quale con fare dandy, si insinua sensualmente in testa (con modulo graffiante e roco) che ben si sposa con il fremito smosso dal synth.
Articolo del
21/01/2010 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|