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Strange Flowers
Vagina Mother
2010
Go Down Records/ Audioglobe
di
Giuseppe Celano
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Si apre con percussione battente il quinto album degli Strange Flowers, spruzzato di wah-wah acido e colorato con note psichedeliche, “Intro (A Welcoming Mandala!)”. La scelta del titolo ricade su “Vagina Mother”, la copertina in nero mostra il tentativo, da parte degli spermatozoi, di superare le difese dell’ovulo. Quindi è proprio la fertilità il punto focale di questo lavoro, testimonianza della nascita che avviene per ogni cosa. Il disco è registrato a Roma sotto la supervisione di Federico Guglielmi, firma del Mucchio Selvaggio e produttore, fra gli altri, dei Not Moving. Inserendo le coordinate in un ipotetico gps musicale potremmo notare che la band viaggia su traiettorie shoegaze (”Blue Mothers”), inserti rock e buone aperture melodiche, anche se a volte prolisse, in ”Powders Tears”. A metà percorso qualcosa s’inceppa e ”Underneath Electric Wires” non riesce a decollare come vorrebbe, appesantita da un andamento ripetitivo. ”Followers Of The Fame” accelera di ritmo trascinandosi dietro l’ascoltatore, ma il capitolo successivo torna a sprofondare la band in una ballata malinconica, avvolta da una patina suggestiva. Le chitarre sono acidule, pregne di elettricità controllata, l’intero album è costruito sul concept della maternità/fecondità. Bisogna ammettere che la cover “Hollywood”, di miss Ciccone, è qualcosa di veramente ben riuscito, forte di una carica martellante che rialza le sorti di una scaletta altalenante. La produzione non arrischia nulla, le soluzioni melodiche sono facili, a volte prevedibili, come quasi tutto ciò che tende al radio-friendly. Avrebbero potuto affondare il colpo ma hanno preferito abbozzare un jab ai fianchi invece di un montante alla mascella. Wah-wah spalmati a nastro, mellotron e l’omaggio al “poeta maledetto” Arthur Rimbaud non bastano a salvarli dalla sufficienza. La cosa che rattrista è che se avessero seguito l’istinto presente in ”The Insect And The Fish” il disco sarebbe decollato. Alla prossima ragazzi.
Articolo del
17/02/2010 -
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