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Grenouer
Lifelong Days
2009
Locomotive Records
di
Silvia Bacci
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I russi Grenouer sono all’opera già da diversi anni e “Lifelong Days” è il loro sesto album. I quattro componenti della band ci propongono un metal martellante con qualche influenza industrial che sicuramente piacerà agli appassionati del genere ma che manca di originalità e innovazione. Troppi richiami a band come Korn, Fear Factory e Sevendust. Gli 11 brani contenuti nell’album nell’insieme danno un’idea di confusione allo stato puro, rumore, e insomma qualcosa di sgradevole all’orecchio, anche se ascoltati singolarmente e con più attenzione mostrano che abbiamo a che fare con dei musicisti con una buona tecnica e all’altezza del genere: lo dimostrano i numerosissimi riff, una batteria incessante e growl che ogni tanto si trasformano in voce pulita. E tutto questo lo troviamo in brani come “Addicted To You” o “Away From Now”. Ma in “Finding The One”, “With No Concern” o “Taken Off The List”, la confusione sovrasta il talento musicale e non si capisce più niente, solo pochi sprazzi di “lucidità” e poi di nuovo il caos che sfocia in un’oscurità tale da rendere l’album un miscuglio, un voler sovrapporre troppe cose, senza trovare il giusto equilibrio e la giusta “forma” dei pezzi. Questo “Lifelong Days” è quindi un album che si fa ascoltare con fatica e che manca di originalità, certo, con qualcosa di buono, ma non abbastanza per considerarlo sufficiente; almeno la potenzialità per un buon lavoro futuro non manca: speriamo che si diano da fare
Articolo del
24/02/2010 -
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