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Giorgio Binda
Triality
2009
Black Records
di
Tiziano Mazzenga
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Il compositore elettronico Giorgio Binda non è nuovo a brevi composizioni di stampo rumorista: già con il precedente ”Contemporanea & Elettronica” in collaborazione con Matteo Segafreddo aveva messo l'accento sull'assemblaggio di passaggi ritmici da utilizzare come sottofondo alla musica strumentale contemporanea. La linea decisamente minimal di questo progetto è frutto della visione industriale e meccanica del mondo: il rumore come parte integrante delle nostre esperienze. Le tre parti dell'EP scorrono quasi senza sosta lungo la linea metropolitana e futurista della vita moderna, dove ogni rumore viene ripetuto, rallentato e velocizzato all'estremo. Compaiono qua e la suoni minimalisti, come un po' di verde per l'umanità. ”Working Directions” è un esperimento sull'unione di suoni, rumori e percussioni, sole ritmiche e un tema minimalista, che si sovrappongono e si differenziano leggermente nel brano. ”Horizontal Lines” porta un tema principale melodico lungo uno sviluppo di tre parti dove cambia la struttura ma non gli elementi. ”Time Zones” è una serie di cinque brevissimi episodi sulla falsa riga del precedente, dove gli elementi vengono scambiati e i suoni riassemblati per dare nuove soluzioni strutturali al pezzo. Questo pastiche elettronico dell'autore romano, di sicuro di difficile digestione, porta sul limite estremo dell'elettronica e del rumorismo, per fare una fotografia della contemporaneità. L'ascoltatore ne esce stordito e senza alcuna chance di ripresa, confuso dalla totale assenza di una linea precisa, se non solo sulla carta e dalle intenzione dell'autore.
Articolo del
10/03/2010 -
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