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Magari il nome Sassi a molti non dirà niente, ma se per caso avete visto “Il lungo viaggio”, biopic Rai su Franco Battiato diretto da Renato De Maria, nella memoria dovrebbe già accendersi qualche lucina. Del resto, ci sono persone capaci di innestare mutazioni profonde nel DNA culturale di un Paese pur rimanendo nell'ombra, muovendosi dietro le quinte come registi invisibili di una rivoluzione permanente e probabilmente impercettibile ai più. Gianni Sassi è stato proprio questo.
E per chi, come me, ha avuto il privilegio di conoscerlo sebbene marginalmente e a causa di Franco Battiato, Sassi è stato una sorta di entità: grafico, editore, discografico, provocatore nell’Italia tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta. Luca Pollini, con il suo libro “Gianni Sassi, il provocatore. Cultura d’avanguardia a tempo di rock edito da Tempesta Editore, ci racconta l’esperienza contro-culturale di Sassi.
Troviamo in apertura le preziose parole di Eugenio Finardi che fotografano l’avvento di Sassi come un cambio di paradigma nel modo di fare marketing e comunicazione musicale in Italia.
Una rottura che la società dell’epoca, spesso troppo allineata o distratta, non è stata in grado di decodificare fino in fondo, finendo per travisarne i contenuti. Ma Sassi, in fondo, non ha mai cercato il consenso, semmai il cortocircuito estetico e politico.
Sullo sfondo, una Milano che fu laboratorio delle controculture e ormai non esiste più. C’è la mitica etichetta Cramps Records. Ci sono le prime copertine-shock di Battiato e ci sono gli Area di Demetrio Stratos. Ma Gianni Sassi ovviamente non è stato solo questo.
Pollini documenta la capacità di Sassi nell’unire mondi apparentemente distanti e inconciliabili che spaziava dalle performance concettuali di John Cage ai festival visionari di Milanosuono e Milano.poesia, fino a toccare le vette delle riviste La golai e Alfabeta che fu il punto d’incontro delle neoavanguardie letterarie.
Ricco di aneddoti, testimonianze e con una rigorosa ricostruzione storica il libro di Pollini supera la semplice biografia nostalgica e va a riscoprire il “metodo Sassi” con cui si rivendica l’importanza della disobbedienza culturale, della totale indipendenza intellettuale e, soprattutto, del coraggio visionario di provocare per costringere il mondo a pensare.
Titolo: Gianni Sassi, il provocatore. Cultura d'avanguardia a tempo di rock Autore: Luca Pollini Prefazione: Eugenio Finardi Editore: Tempesta Editore Pagine 160 pagine Prezzo: € 15,00 ISBN 978-88-97364-77-1
Articolo del
26/06/2026 -
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