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David Crosby
Rosanna Arquette nel documentario "All We Are Saying" analizza la salute del Rock'n'Roll
8/03/2006
di
Morrisensei <
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Qualche voce fuori dal coro si alza anche in USA. E' quella piacevole della sempre verde Rosanna Arquette che debutta con un documentario dal titolo "All We Are Saying" in onda sul canale via cavo Showtime. La bella attrice analizza la salute del Rock'n'Roll attraverso la voce di grandi artisti che hanno fatto la storia del genere. Eloquente la dichiarazione (ad esempio) di David Crosby che a riguardo dice: "L'industria musicale non capisce la differenza tra cavoli e limoni, non ha la più pallida idea di cosa sia una buona canzone, ed è per questo che ha messo una nana come Britney Spears di fronte ad un gigante quale Joni Mitchell". Poi scorrono Tom Petty, la stessa Mitchell, la Hynde, Thom Yorke, Steven Tyler... insomma tutti contro la mercificazione commerciale ma non solo. Vengono toccati problemi scatenanti come il downloading illegale, la voglia di apparire senza avere alla base uno straccio di talento, lo scarso impegno sociale e politico, il Dio marketing e così via. Tutto giusto. Assolutamente interessante. Complimenti alla Arquette per l'amore dimostrato verso la causa. Ma ci permettiamo di diffidare e anzi di ribattere. Ma da chi viene la predica? David Crosby è musicalmente finito da circa 30 anni. Periodo durante il quale si è dedicato alla droga, alla disintossicazione, alla riabilitazione e alla prostata. Tom Petty (personaggio ammirato e per certi versi molto seguito nei primi anni della sua carriera) è ormai un semplice impiegato della musica (tipo un usciere con il mezzo occhiale calato sul naso). La leggendaria Joni Mitchell ha da tempo dichiarato di volersi ritirare. Lo ha gia fatto? Mantenga fede alla sua promessa. Chrissie Hynde parla così: "Il Rock'n'Roll è morto quando ha iniziato ad assumere parrucchieri, stilisti e truccatori". No. E' morto quando una come lei ha reiteratamente provato a realizzare un disco epocale con la sua band, ovviamente senza riuscirci. Parla di stilisti e parrucchieri quando ancor giovine e piacente (forse) volò dal fertile Ohio del periodo (era nel giro dei futuri Devo) per diventare una commessa nella boutique della premiata ditta Westwood/McLaren che di lì a poco avrebbero concepito il loro malvagio seme punk. Steven Tyler cosa cazzo vuole? E' un sopravvissuto. Dopo aver sniffato anche l'ultimo angolo del Perù conosciuto, è riuscito miracolosamente, nell'era di MTV, a ritornare in cima alla vetta. I suoi Aerosmith sono tristi da oltre un decennio. Se la prende con il downloading illegale. Ma è naturale che prima di comprare l'ennesima boiata patinata dei cinque di Boston, la gente voglia sincerarsi sul sapore della merda. Yorke consiglia ai giovani artisti di ritornare nell'ombra e produrre musica al di fuori delle pressioni dell'industria discografica. Verissimo. Ma vaglielo a dire alla scena britannica odierna. I componenti degli Hard-Fi - band che dopo un anno sta riscuotendo il solito successo grazie al solito unico brano tale "Cash Machine" - hanno lasciato i loro mestieri precedenti pur di aggrapparsi alla gonna di quella gran fica dell'industria sopra citata. Uno preparava i pasti all'aeroporto per i passeggeri, un altro era un disinfestatore di topi mentre un altro ancora lavorava come commesso in un negozio di hi-fi, mentre il quarto lavava gli uffici postali prima dell'apertura. Una cricca di senza arte nè parte che avrebbe fatto bene a continuare a spaccarsi la schiena. Allora mio caro Thom chi glielo dice a questi poveracci di tornare nell'ombra? Pesci lessi rincoglioniti dai miliardi come Sting ed Elton John denunciano lo scarso impegno dei musicisti. Possiamo ridere ora o dobbiamo farlo dopo? Sting era i Police. Elton John è morto senza parrucchino nel 1978 circa. Questo è il sunto di una pastetta non digeribile. Il sunto di una paese sfasato (l'America) in ogni settore della vita quotidiana. Cosa cazzo pretendono di eliminare le major? L'industria discografica? MTV e VH1? I colleghi? I sotto generi? Le classifiche? Ma hanno mai ascoltato L'ALTRA MUSICA?. Si sono mai scoperti il culo? Hanno visto anche oltre il loro stesso naso? Fortunatamente NOI sappiamo dove andare a cercare quell'impegno, quella voglia, quell'ombra, quell'onestà, quel talento. Non certo tra le classifiche di Billboard che vedono al numero 1 tra i singoli James Blunt (seconda Beyonce, terzo Sean Paul) e due colonne sonore ai primi tre posti tra gli album (al secondo un inquietante gruppo chiamato Kidz Bop Kids). Un grande filosofo disse: "I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo". E cambiar linguaggio, ormai, è davvero molto difficile.
Vostro "io preferisco Patricia" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
08/03/2006 -
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