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"Chi ha composto una canzone di protesta come 'Another brick in the wall' non puo' esibirsi in Israele, mentre proseguono i lavori di costruzione del Muro". E' la posizione di un gruppo di artisti palestinesi che ha scritto a Roger Waters dei Pink Floyd, il gruppo rock britannico, chiedendogli di cancellare il concerto previsto in estate a Tel Aviv. Roger Waters, cantante e compositore, noto per la sua opposizione alla barriera di separazione, ha sorpreso molti quando ha annunciato che in estate avrebbe tenuto un concerto a Tel Aviv. La decisione, secondo l'organizzatore Shuki Weiss, e' stata presa dall'artista dopo il ritiro unilaterale di Israele dalla Striscia di Gaza. Gli artisti palestinesi si sono quindi rivolti a Waters con una lettera in cui si sottolinea che tenere un concerto in Israele potrebbe danneggiare la loro lotta contro la costruzione del Muro. Per Israele la barriera di separazione rappresenta una difesa contro i kamikaze, mentre i palestinesi la ritengono un modo per annettere di fatto alcuni dei territori palestinesi. ''Come puo' qualcuno che vuole apparire di sinistra - che ha combattuto contro il muro di Berlino, per l'abolizione dei confini e per l'amore tra i popoli - venire in Israele, mentre si costruisce un muro, e tenere un evento musicale?'', si chiede Sliman Mansour, dall'Associazione palestinese per le Arti contemporanee, uno dei firmatari della lettera, sentito dalla Reuters. Waters, a suo parere, dovrebbe o cancellare il concerto o almeno mettere in programma un'altra data per i palestinesi. In commenti pubblicati alcuni giorni fa sul Guardian, Waters aveva indicato di essere contrario ad un boicottaggio anti-israeliano. ''Non decido di non andare in Israele perche' non approvo la sua politica estera, allo stesso modo in cui non mi rifiuto di suonare in Gran Bretagna perche' disapprovo la politica estera di Tony Blair'', ha detto il cantante. Weiss, l'organizzatore del concerto, ha aggiunto da parte sua che dopo il ritiro da Gaza, Waters ha pensato che andasse data una possibilita' alle speranze di pace, pur rimanendo fermo nella sua opposizione al muro. ''Il suo messaggio - ha detto l'impresario - e' in favore della pace e della coesistenza, i muri dovrebbero essere sostituiti da ponti''.
Articolo del
10/03/2006 -
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