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Sembra non conoscere crisi il mercato delle sette note. L'anno scorso le vendite degli strumenti musicali sono aumentate infatti del 3,6%, arrivando a quota 180 milioni di euro. Oltre un milione di italiani, nel 2005 hanno acquistato uno strumento musicale. Sono i dati diffusi da Istat-Dismamusica, alla vigilia del 'Sib' e del 'Disma music show', la fiera dedicata al mondo della musica che apre i battenti domani a Rimini. In testa alle preferenze degli italiani, un po' a sorpresa, ci sono gli strumenti a percussione (130mila pezzi venduti), seguiti a distanza ravvicinata dalle tastiere portatili (123mila), dalle chitarre acustiche (122mila), dalle chitarre elettriche (49mila) e dagli strumenti a fiato (37mila). Fra gli strumenti che hanno fatto segnare un boom di vendite ci sono le chitarre elettriche (+24%) e le fisarmoniche (+24%) che hanno mantenuto elevati anche i prezzi. Per contro le chitarre acustiche, pur avendo aumentato i volumi commercializzati, hanno visto ulteriormente scendere i prezzi medi di vendita. Positivo anche l'andamento della domanda degli strumenti a percussione e ad arco, entrambi hanno messo a segno un +11%, e degli strumenti didattici, cresciuta del 14%. Accanto agli strumenti sono andati bene anche i prodotti dei comparti collaterali: le vendite di edizioni musicali sono aumentate del 7% e quelle degli amplificatori elettrici del 4. Il comparto della vede attive in Italia circa 50 imprese di produzione che occupano oltre 8mila addetti. A queste si aggiungono oltre 1.200 rivenditori. Usa e Giappone sono i principali mercati di esportazione degli strumenti musicali italiani. Seguono, in Europa, Gran Bretagna e Germania. Ma i produttori italiani guardano con crescente interesse a Russia ed Est europeo. Paesi che, data la loro antica tradizione musicale, potrebbero diventare interessanti acquirenti di prodotti made in Italy. Secondo i dati diffusi dal Disma prosegue il trend del comparto dei concerti musicali e degli spettacoli teatrali. Nel 2004 in tutta Italia si sono tenuti 271.803 eventi musicali con un aumento del 9,4% sul 2003. Di questi 128.580 sono stati concerti veri e propri, i restanti altri eventi musicali. In incremento anche la spesa per gli spettacoli teatrali che nel 2002 (ultimi dati disponibili) e' aumentata del 12% rispetto al 2001. Complessivamente si e' attestata sui 458 milioni di euro. La suddivisione vede al primo posto il teatro di prosa con 147,4 milioni, seguito dalla musica leggera con 114, dalla lirica con 78,3, dalla musica classica con 32,3 e dal jazz con 5,3
Articolo del
11/03/2006 -
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